Approvati stimoli agli investimenti a 10 società per 120 milioni di euro

Il governo slovacco ha approvato mercoledì all’unanimità una proposta del Ministro dell’Economia Tomas Malatinsky per la provvista di stimoli di investimento – sotto forma di agevolazioni fiscali – a dieci società attive sul territorio slovacco. Gli aiuti di Stato, che valgono oltre 121 milioni di euro, sono passati nonostante il fatto che nei giorni scorsi alcuni ministri si erano espressi contro la proposta.

Le dieci aziende beneficiarie sono tenute ora ad investire un totale di 388 milioni di euro in Slovacchia, e a creare oltre 2.400 posti di lavoro, mantenendone inoltre altri 1.500 già esistenti. I beneficiari sono Samsung Electronics SK, che prevede di investire nella modernizzazione dello stabilimento di schermi e televisori a Galanta (regione di Trnava) e mantenere 760 posti di lavoro nei prossimi sei anni, e la cartiera Mondi SCP di Ružomberok (regione di Zilina), che pure manterrà un simile numero di dipendenti. Altre 8 società hanno ottenuto agevolazioni fiscali: Magneti Marelli, Bekaert Slovakia, Delta Electronics, Continental Automotive Systems Slovakia, Muehlbauer, Ekoltech, Fagor Ederlan e ZKW Slovakia.

Il Ministro dell’Ambientale Peter Ziga, scriveva giovedì il quotidiano Sme, era tra quelli che avevano mugugnato di più per il sussidio a Mondi  (25 milioni di euro) e Samsung (quasi 20 milioni). Queste due società non hanno in effetti alcuna intenzione di creare nuova occupazione ma soltanto di sostenere con gli aiuti 1.500 dei dipendenti oggi impiegati nelle due fabbriche. Ziga ha detto che avrebbe voluto avere più dimostrazioni del fatto che le due società sarebbero davvero ricorse ai licenziamenti senza gli incentivi statali. Richiesto del perché ha poi deciso di votare comunque a favore, il ministro si è giustificato con un «non volevo ledere al governo». Il Ministro dell’Economia porta la responsabilità politica di questo atto, ha detto lavandosene le mani.

Anche il Ministro del Lavoro, Affari sociali e Famiglia, Jan Richter, aveva avvertito che questo provvedimento potrebbe essere utilizzato come un precedente, e altre aziende potrebbero ora chiedere allo Stato altrettanti stimoli semplicemente minacciando di fare licenziamenti.

Gli analisti avrebbero in generale un atteggiamento piuttosto negativo nei confronti degli stimoli di investimento. «Un approccio sistematico comporterebbe l’abbandono della politica degli investimenti, e usare il denaro risparmiato per consolidare il bilancio invece che aumentare le tasse», è il pensiero dell’analista di Iness Martin Vlachinsky.

Critica anche l’opposizione. Il vice presidente di SDKU Jozef Mikus ha detto che «la distorsione del contesto economico determinato con il generoso aiuto a una manciata di aziende, in un momento nel quale le tasse vengono aumentate, è un altro chiodo nella bara delle altre aziende che saranno costrette a compensare le spese in aumento riducendo l’occupazione». Sono state scelte per ricevere gli aiuti di Stato solo società che fanno profitti, ha detto Mikus, e questo provvedimento permetterà loro di fare ancora più utili in quanto non devono pagarvi le tasse. «Se questa è l’idea del governo Smer-SD per la creazione di uno Stato sociale, allora tradisce le sue stesse dichiarazioni», ha aggiunto.

(Red)

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