Ministero dell’Economia: lo Stato non ha le risorse per acquistare il 100% di SPP

Il Ministero dell’Economia slovacco non ritiene realistica la possibilità di prelazione che il governo slovacco potrebbe esercitare, secondo una recente proposta, sull’acquisto del 49% delle azioni della utility del gas SPP (Slovensky Plynarensky Priemysel) che gli attuali proprietari E.ON Ruhrgas e GdF Suez hanno intenzione di vendere. L’opinione del ministero risulta da una analisi presentata al Consiglio dei Ministri mercoledì 10 ottobre.

I due gruppi stranieri, che possiedono il distributore nazionale di gas insieme allo Stato (che detiene la maggioranza del 51%) hanno discusso a lungo quest’anno della cessione con la società energetica ceca Energetický a Prúmyslový Holding (EPH).

Per poter procedere all’acquisto, e rinazionalizzare la società, lo Stato dovrebbe usare finanze che al momento non ha. Ma che potrebbe trovare se ad esempio decidesse di vendere – a soci nazionali o esteri – quote di partecipazione in altre attività che lo Stato detiene attraverso il Fondo di Proprietà Nazionale (FNM) e i singoli ministeri, scrive il Ministero dell’Economia nella relazione. Ma il tempo necessario per raccogliere le risorse con queste opzioni sarebbe troppo lungo, conclude il documento.

Se Energetický a Prúmyslový Holding acquisisce la quota di minoranza in SPP, lo Stato intende fare in modo che la propria posizione di azionista di maggioranza sarà migliorativa rispetto a quella situazione attuale. Oggi gli azionisti stranieri possono gestire le attività ordinarie della società con una preponderanza nel Consiglio di amministrazione, oltre ad avere il controllo della direzione generale e la presidenza. Lo Stato, oggi, ha la sola maggioranza nell’assemblea dei soci.

(Fonte Tasr)

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