Sciolto il nodo Samsung-Mondi, governo decide domani su aiuti a Magneti Marelli

Dopo che il Ministro delle Finanze Peter Kazimir si era espresso a favore la scorsa settimana di un ritardo nel fornire incentivi di Stati agli investimenti di grosse imprese straniere per concentrarsi sui risparmi e il consolidamento fiscale, si è ieri conclusa positivamente una trattativa tra i Ministeri dell’Economia e delle Finanze che hanno concordato di fornire gli aiuti alle società Mondi SCP e Samsung. I funzionari del Ministero dell’Economia hanno infatti presentato un nuovo testo sulle modalità di provvista degli stimoli per gli investitori, che ora prevede «un volume significativamente ridotto di agevolazioni fiscali per il prossimo anno a Samsung, mentre Mondi SCP non otterrà alcuno sconto di imposta nel 2013», secondo quando detto alla stampa da Stanislav Jurikovic, portavoce del Ministro Malatinsky.

In base alla nuova proposta, Samsung avrebbe incentivi sotto forma di agevolazioni fiscali per soli 980.000 euro nel 2013 al posto dei 2,5 milioni di euro richiesti. L’anno successivo lo sconto fiscale sarebbe pari a 8,92 milioni e nel 2015 ammonterà a 9,9 milioni di euro. Nel complesso, Samsung dovrebbero ricevere incentivi per la somma di 19,8 milioni di euro, in cambio dei quali la società sudcoreana si impegna a investire 70 milioni di euro per modernizzare il suo stabilimento di Galanta e conservare 760 posti di lavoro per almeno i prossimi sei anni.

La cartiera Mondi SCP, d’altro canto, inizierà a godere della detassazione nel 2014 con 6 milioni di euro di agevolazioni fiscali (anziché dal 2013 e per la somma di 10,5 milioni come aveva richiesto), arrivando a scontare in totale 25,4 milioni di euro come aiuti agli investimenti a fronte dei quali la società – parte di un gruppo mondiale e il più grande datore di lavoro nella zona di Ruzomberok – prevede di investire 95 milioni di euro in quattro anni per espandere la sua fabbrica e salvaguardare 766 posti di lavoro.

Domani, invece, il Consiglio dei Ministri sarà chiamato di nuovo, dopo che aveva rimandato per due volte la decisione, a deliberare sugli incentivi per altre sette società: Magneti Marelli, Bekaert Slovakia, Delta Electronics, Continental Automotive Systems Slovakia, Muehlbauer e Ekoltech Fagor Ederlan. Questi investitori hanno in programma di investire in totale 173 milioni di euro in Slovacchia entro la fine del 2017, creando o mantenendo 1900 posti di lavoro. Gli aiuti agli investimenti chiesti da queste aziende sotto forma di agevolazioni fiscali sui redditi sono di circa 56 milioni di euro. I ministeri si sono accordati nel loro incontro di ieri anche sulla fornitura di incentivi per tali investitori, che comunque «dovrebbero beneficiare degli incentivi dopo il 2014», secondo Jurikovic. La quota di aiuti chiesta da Magneti Marelli è di 27,5 milioni di euro, con i quali ha garantito l’assunzione a Kechnec di 612 nuovi dipendenti.

(Nella foto: il Ministro dell’Economia Tomas Malatinsky)

(Fonte Sita)

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