PMI: Commissione UE invita i paesi membri a recepire direttiva sui ritardi di pagamento

Le insolvenze portano alla perdita di 450.000 posti di lavoro nell’UE e a debiti annuali per 23,6 miliardi di euro. Il 57% delle imprese in Europa affermano di avere problemi con la liquidità a causa dei ritardi di pagamento, con un incremento del 10% rispetto ad un anno prima. Ogni giorno in Europa decine di piccole e medie imprese vanno in bancarotta per fatture non pagate.

Per arginare questo pericoloso trend, il Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani ha lanciato il 5 ottobre una campagna di informazione in tutti i 27 stati membri dell’UE e la Croazia, per favorire la rapida inclusione della direttiva sui ritardi di pagamento nei sistemi giuridici nazionali, anche prima della scadenza finale del 16 marzo 2013. La campagna ha lo scopo di far conoscere alle PMI europee la direttiva 2011/7/UE che si occupa del problema dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, con nuovi diritti conferiti alle imprese e le istruzioni su come esercitarli, soprattutto in un momento in cui l’accesso al credito è diventato difficile per tutti.

Tajani, Commissario per l’Industria e l’imprenditoria, ha dichiarato che «ogni anno migliaia di piccole e medie imprese falliscono in attesa che le fatture siano pagate. Noi vogliamo porre fine a questo che è stato a lungo un motivo di preoccupazione nel mondo degli affari», spingendo gli stati membri ad attuare la direttiva il più presto possibile.

(Red)

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