Commissione Lgbti: vescovi slovacchi “profondamente amareggiati”

Il governo slovacco ha deciso la scorsa settimana di istituire una Commissione per la protezione dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali (Lgbti) che sarà parte dell’organo consultivo denominato Consiglio del Governo per i Diritti umani, le minoranze, e l’uguaglianza di genere istituito prima dell’estate. «Questa decisione ci ha profondamente amareggiati. La vediamo come l’attuazione di un’aspra politica ideologica contro la famiglia», ha commentato la mossa governativa il portavoce della Conferenza episcopale slovacca (KBS) Jozef Kovácik, dopo che per mesi la stessa Conferenza episcopale e diverse organizzazioni pro-life e pro-family si erano appellate alle autorità competenti invitandole a bocciare l’istituzione di questa commissione.

Secondo Marek Nikolov dell’associazione “Pastor bonus”, «3.643 persone hanno inviato le loro proteste al governo». Ma queste voci sono state ignorate dal governo, ha detto. Marek Michalcik, vicepresidente del Forum per la vita, considera la creazione della commissione «non necessaria», poiché esistono già altri organismi impegnati a garantire la protezione di tutti i diritti della persona, inclusa la non eterosessualità. La Commissione per la protezione dei diritti delle persone Lgbti inizierà la sua attività a gennaio del 2013.

(Fonte Sir Europa)

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