Tassa d’immatricolazione: possibile fuga all’estero per registrare le auto più potenti

Malgrado le attese di un crollo nell’acquisto di nuove auto dopo l’entrata in vigore del forte incremento delle tasse di immatricolazione sulle auto più potenti dal 1° ottobre, il mercato non sembra aver subito scosse dalla nuova imposta, scriveva ieri il quotidiano Pravda. Chi acquista un’auto nuova con motore di potenza oltre gli 80 kilowatt è tenuto a pagare una tassa di 167 euro, balzello che può arrivare a quasi 3.000 euro nell’immatricolazione dei modelli di vetture con i motori più potenti.

La casa automobilistica Skoda, leader di mercato in Slovacchia, ha deciso di attuare sconti che arrivano ad azzerare l’aumento dell’imposta di registro, e altre compagnie seguiranno presto questo esempio, ha scritto Pravda, il che eviterà un incremento del prezzo pagato dai clienti per un nuovo modello.

Ma altre case automobilistiche non hanno in programma sconti per i loro clienti, e criticano la misura del governo. «Le nuove imposte costringeranno lavoratori autonomi, artigiani e aziende ad acquistare auto più vecchie o a registrare la loro nuova vettura nei paesi vicini, il che significa che invece di accumulare risorse lo Stato ci perderà», ha detto il portavoce di Renault Slovensko, Jan Rajcova.

Il governo stima con questo provvedimento di ottenere entrate straordinarie per 6,2 milioni di euro quest’anno e circa 29,3 milioni nel 2013.

(Red)

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