Lajcak: la posizione della Slovacchia sul Kosovo merita rispetto e non è un problema

La posizione espressa dagli stati membri dell’UE, tra i quali la Slovacchia, che finora non hanno riconosciuto il Kosovo come Stato indipendente deve essere rispettata, ha rimarcato il Ministro degli Esteri slovacco Miroslav Lajcak rispondendo indirettamente al relatore del Parlamento Europeo per il Kosovo Ulrike Lunacek, che ha recentemente esortato Slovacchia, Cipro, Romania, Grecia e Spagna a riconoscere ufficialmente il Kosovo.

La questione è nelle mani dei parlamenti nazionali, ha sottolineato Lajcak, e tali appelli sono semplicemente inutili. «Non mi piace che qualcuno dica che la posizione di questi cinque stati membri dell’UE rappresentano un problema. Questa è una realtà. E a parte questo, l’atteggiamento della Slovacchia non è di alcun ostacolo per la nostra cooperazione». La Slovacchia ha un ufficio di contatto in Kosovo, emette visti, rispetta i loro documenti ufficiali, fornisce aiuti allo sviluppo e riconosce le loro delegazioni. Inoltre, ha sottolineato, la Slovacchia si compiace delle prospettive e aspettative filo-europee del Kosovo.

Il Kosovo ha annunciato unilateralmente la sua indipendenza dalla Serbia nel febbraio 2008, mentre quest’ultima continua a sostenere che il Kosovo è parte della Serbia. La posizione assunta a suo tempo dalla Slovacchia nel 2008 di non riconoscere l’indipendenza del Paese balcanico – presa anche da Cina, Federazione Russa e tutti i paesi della CSI tra gli altri – è condivisa a livello bipartisan tra destra e sinistra, ed è stata anche rimarcata dal Presidente Gasparovic il mese scorso in un suo viaggio in Svizzera.

Un passo avanti a livello internazionali è stato la dichiarazione di disponibilità ad aprire negoziati con Pristina questo autunno lanciata davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York la scorsa settimana dal nuovo Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic. Finora Belgrado e Pristina si sono impegnati in diversi round di negoziati su una serie di questioni tecniche – quali libertà di circolazione, targhe di immatricolazione dei veicoli e riconoscimento dei diplomi – con la mediazione della UE. Belgrado è stata ampiamente criticata per non aver applicato diversi accordi raggiunti, compresi quelli sulla partecipazione del Kosovo ai forum regionali e la gestione integrata delle frontiere. Nikolic, che peraltro viene da un passato di leader nazionalista serbo, ha già dichiarato la sua disponibilità a stringere la mano in pubblico al suo omologo in Kosovo, Atifete Jahjaga, un passo che il suo predecessore Boris Tadic non è mai stato pronto a fare.

(Red)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google