Il Ministero dell’Economia non ha alternative all’oleodotto attraverso Zitny Ostrov

Il Ministero dell’Economia ha confermato ufficialmente che non dispone di eventuali itinerari alternativi per il progetto di oleodotto Bratislava-Schwechat, lo ha comunicato ieri Miroslav Dragun, presidente dell‘associazione civica ‘No all’oleodotto attraverso Zitny Ostrov’. Secondo Dragun i membri dell’associazione sono stati al Ministero ieri per richiedere i piani per i percorsi alternativi per il condotto (che dovrebbe evitare l’isola di Zitny Ostrov, il territorio in Slovacchia con la maggiore riserva di acqua potabile), perché il Ministro in partenza Lubomir Jahnatek aveva promesso di pubblicarli entro il 30 Giugno 2010. «Fino ad oggi, non è stato reso pubblico nessun percorso alternativo», ha detto Dragun, che si chiedeva che cosa il Ministero e l‘operatore Transpetrol abbiano fatto fino ad ora. «Ancora una volta si conferma che il signor Jahnatek ha mentito sull’oleodotto ed ha ingannato il pubblico» ha dichiarato Dragun che afferma che il Governo ha ignorato gli oltre 40 000 firmatari della petizione contro il progetto. L’associazione intende pianificare incontri con il nuovo Governo, aspettandosi misure concrete. Jahnatek ieri avrebbe motivato la mancanza di percorsi alternativi per non averli, il Ministero, ricevuti da Transpetrol. Il direttore investimenti e sviluppo di quest’ultima, Sergej Zapotocky si giustifica dicendo che hanno sempre tenuto informato il Ministero degli sviluppi, ma una proposta alternativa non ha ancora preso forma, del resto è necessaria una valutazione di impatto ambientale (VIA) che ne deciderà anche la fattibilità.

(Fonte TASR)

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