Inaugurato il nuovo ponte ciclabile sulla Morava, battezzato Ponte della libertà

Le autorità regionali di Bratislava si sono rifiutate di battezzare il nuovo ponte ciclabile che attraversa il fiume Morava al confine tra Slovacchia e Austria con il nome della star del cinema americano Chuck Norris, che è risultato estremamente popolare in un sondaggio online lanciato dalla Regione di Bratislava. Il nome Chuck Norris, infatti, lanciato da un utente internet, ha ricevuto 12.599 voti in due mesi, mentre il nome proposto dalle autorità politiche, „Ponte ciclabile della libertà“, aveva ottenuto appena 457 voti, e ancora meno avevano raccolto altri nomi proposti, come „Maria Teresa“ e „Ponte ciclabile Devinska“, dal vicino sobborgo di Bratislava.

Alla fine, onorando la memoria delle persone uccise nel tentativo di una fuga dai regimi comunisti dell‘Europa dell’Est, il ponte è stato battezzato – all’unanimità, come ha annunciato il governatore della Regione, Pavol Freco – nel nome della libertà. Nella cerimonia di apertura che si è svolta sabato 22 settembre, Freso ha detto che il ponte sorge su un luogo dove «la gente correva per la libertà attraverso il filo spinato, è un luogo in cui molti sono morti, quindi riteniamo che questo sia un modo dignitoso per onorare queste persone».

«Sono convinto che questo ponte – insieme a un certo numero di altri progetti nel nostro territorio – contribuirà ad avvicinare le nostre regioni confinanti e a fungere da catalizzatore di squadra per lo sviluppo di questa parte d’Europa», ha aggiunto il Ministro degli Esteri Miroslav Lajcak, che ha partecipato alla cerimonia.

Il ponte, che collega il quartiere di Bratislava Devinska Nová Ves con l’austriaco villaggio di Schloss Hof, sede di una residenza estiva con giardino alla francese tra le più amate dagli Asburgo, è stato costruito da un consorzio di Ingsteel e Doprastav e co-finanziato dal programma di cooperazione 2007-13 tra Repubblica Slovacca e Austria. Il ponte, largo 4 metri e con una lunghezza di 525 metri permette già da agosto a ciclisti e pedoni di muoversi su una serie di piste ciclabili e percorsi natura tra i due Paesi, come del resto già accadeva in passato quando un ponte collegava le due località oltre sessant’anni fa.

La pista ciclabile della Morava, in particolare, è altamente simbolica, in quanto segue la linea della ex cortina di ferro, corrispondente con il fiume Morava, e segnava dunque anche il confine tra le democrazie occidentali e il totalitarismo dell’Europa orientale. Contraddistingue questo percorso una natura ancora intoccata e ricca di fauna e flora, che si sono forse conservate anche a causa del limitato accesso a questa zona per tanti decenni.

Sei anni fa, anche un simile sondaggio condotto in Ungheria per scegliere il nome di un ponte a Budapest diede un risultato piuttosto strambo, dovuto allo strabordare della „cultura da televisione“. Gli internettiani avevano votato in massa per il nome degli attori comici americani Stephen Colbert e Jon Stewart. Anche lì le autorità si rifiutarono di seguire la volontà popolare, e battezzarono il ponte con il nome Megyeri. Anche nel caso del tunnel sotto la città di Gmund, in Germania, fece votare 23 mila cittadini per il nome“Bud Spencer”. Solo quando l’attore italiano (Carlo Pedersoli) intervenne personalmente i suoi fans desistettero salvando l’amministrazione comunale il cui sindaco rischiava di dover presentare le dimissioni.

(La Redazione)

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