Lo slovacco che in Irlanda fu preso per terrorista sarà risarcito

Stefan Gonda, il 49enne elettricista residente in Irlanda che dalla sua città di origine Poprad (Regione di Presov) volando a Dublino nel Gennaio scorso è stato involontario „corriere“ di esplosivo al plastico, riceverà un risarcimento.  Il viaggio di Gonda, raccontato allora su tutti i media mondiali, ha reso la polizia slovacca una barzelletta, grazie alla bella idea di infilare un pacco esplosivo, nel corso di una esercitazione anti-terrorismo, all’interno del suo  bagaglio in transito all‘aeroporto. Il Ministro degli Interni uscente Robert Kalinak ha comunicato ieri dopo la sessione (ultima) del Governo di Fico che l’uomo riceverà una compensazione finanziaria per l‘incidente. Si è rifiutato di specificarne l‘importo ma precisato che entrambe le parti sono soddisfatte dell’accordo raggiunto.

Stefan Gonda si imbarcò su un aereo in viaggio da Poprad verso la capitale irlandese Sabato 2 Gennaio 2010. La polizia all’aeroporto slovacco nascose campioni di esplosivi nei bagagli di alcuni ignari passeggeri come parte di un addestramento. Su otto „pacchetti“ solo sette sono stati rilevati dai controlli di sicurezza dell’aeroporto, mentre il bagaglio di Gonda è scivolato via ed è stato imbarcato col suo bel carico di 90 grammi di esplosivo al plastico RDX. Il bello è che nemmeno a Dublino fu fermato, e se ne andò a casa come nulla fosse. L’uomo fu arrestato dalla polizia irlandese, con grande strepito, soltanto dopo che polizia slovacca fece l’outing, con un certo colpevole ritardo, il Lunedì 4 Gennaio, e successivamente rilasciato senza accuse, anzi con le scuse dei due Ministri degli Interni.

(La Redazione)

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