Divieto alcolici: grandi marchi soffrono il bando, ma i maggiori pericoli sono sul web

I distributori slovacchi di bevande alcoliche tradizionali ceche, come i liquori a base di erbe Fernet, Becherovka, la grappa di pere (hruskovica) eccetera, stanno subendo le conseguenze del divieto di vendita introdotto dal Ministero della Sanità slovacca, di concerto con il Ministero dell’Agricoltura, entrato in vigore martedì pomeriggio. Roman Pocs, direttore di Stock Slovakia che importa il Fernet (prodotto solo in Repubblica Ceca da quando è stata chiusa la fabbrica di Trieste), giudica la decisione ministeriale assai infelice. «I nostri marchi, che hanno cento anni di vita, perderanno la loro reputazione», ha detto al quotidiano Hospodarske Noviny, preoccupato per le perdite che l’azienda subirà da questo provvedimento.

Il divieto di importazione e vendita di liquori dalla Repubblica Ceca con contenuto alcolico oltre il 20 per cento è stato ritenuto necessario dopo che alcolici contenenti metanolo hanno provocato la morte di oltre venti persone in quel paese, e decine di intossicazioni con perdita della vista e altre conseguenze, con tuttora 30 persone in ospedale. Anche in Slovacchia sono stati registrati casi di intossicazione, di lieve gravità, dovute al consumo a una festa di famiglia di alcolici prodotti in casa in Repubblica Ceca acquistati su internet. Prima della Slovacchia anche la Polonia aveva preso un provvedimento simile.

Le autorità doganali confermano che la maggior parte degli alcolici importati in Slovacchia dall’estero proviene dalla Repubblica Ceca, un giro d’affari da 120 milioni di euro per circa 5 milioni di bottiglie all’anno, secondo il capo della Camera alimentare slovacca Jarmila Halgasova. Un ammontare che vale per la metà di tutte le importazioni di alcolici.

Martin Katriak della catena alimentare COOP Jednota Slovensko ha detto al giornale che il divieto era prematuro e privo di fondamento, e «causerà costi aggiuntivi e problemi per i contratti con i nostri partner cechi», ha detto. Lo Stato dovrebbe compensare le perdita per le imprese interessate, ma stime esatte al momento non sono possibili. Del resto non è nemmeno chiaro quando il divieto potrà essere tolto, perché i due ministri slovacchi hanno intenzione di mantenerlo fino a quando le autorità ceche non avranno di nuovo la situazione sotto controllo.

Nel frattempo, scrive Tasr, le autorità sanitarie regionali in Slovacchia hanno condotto 319 ispezioni in locali come bar e ristoranti. Fino ad ora non si sono registrati livelli illegali di alcool metilico negli alcolici esaminati. Ma rimane il rischio per chi acquista i liquori via internet. Le bottiglie di alcolici, prodotte spesso in casa e vendute sul web dai cechi, non possono essere controllate dalle autorità doganali, perché vengono in genere trasportate in automobile, ed è praticamente impossibile intercettarle durante il trasporto. Il Ministro della Salute Zuzana Zvolenská ha quindi messo in guardia i cittadini slovacchi dall’acquisto di liquori on-line dalla Repubblica Ceca.

(La Redazione)

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