Sciopero degli insegnanti: oltre l’80% delle scuole ha partecipato

La giornata di ieri ha visto in Slovacchia il più grande sciopero nazionale del settore scolastico dal 2003, quando l’azione sindacale chiuse le scuole due volte. La protesta degli insegnanti ha come obiettivo primario la richiesta di maggiori salari, e maggiori investimenti da parte dello Stato nel sistema scolastico pubblico.

La maggior parte delle scuole sono rimaste chiuse nelle regioni di Bratislava, Kosice e Nitra, hanno informato le organizzazioni sindacali regionali, con oltre il 90% di scuole elementari e materne in sciopero. Oltre l’87% degli istituti nelle regioni di Zilina e Presov, l’85% in quella di Banska Bystrica e circa l’83% a Trencin e l’80% a Trnava. Per quanto riguarda le scuole secondarie, oltre il 75% hanno aderito allo sciopero nella regione di Bratislava, il 74% a Nitra a Presov e Kosice. Inoltre, circa un terzo delle università della Slovacchia hanno partecipato allo sciopero, anche se il semestre invernale per loro non è ancora iniziato.

Mentre in alcune città e paesi gli insegnanti si sono riuniti nelle strade e nelle piazze per protestare, in altri sono rimasti riuniti presso le scuole o non hanno fatto nessuna azione pubblica di protesta. A Levice, ad esempio, Tasr ha scritto che diverse centinaia di insegnanti non si sono fatti scoraggiare da pioggia e freddo, e hanno marciato nelle strade. Alcune scuole, comunque, soprattutto le scuole private gestite dalle diocesi, non hanno partecipato allo sciopero.

Nel giugno 2003 il 90% delle scuole rimase chiuso per un giorno, e a settembre aderirono a un altro sciopero tra il 60 e il 70% delle scuole. Nell’ottobre 2003, i sindacalisti raggiunsero un accordo per un aumento salariale nel settore pubblico del 7%.

Gli insegnanti slovacchi guadagnano meno del salario medio nel Paese, e questa situazione vige da molti anni. Secondo un sondaggio del portale del lavoro Profesia.sk, gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie guadagnano circa un quarto in meno del salario medio in Slovacchia.

Nelle richieste odierne gli insegnanti parlano di voler arrivare ad almeno 1,2-2 volte il salario medio nell’economia nazionale, e con questo sciopero sperano di ottenere un aumento del 10% dal prossimo anno. Sperano anche di poter ottenere un miglioramento del finanziamento del settore istruzione per far sì che la quota di PIL sia paragonabile con il resto dell’Unione Europea entro la fine di questo mandato elettorale.

I salari degli insegnanti slovacchi, e la contribuzione dello Stato in rapporto al PIL, sono i più bassi tra tutti i 35 paesi dell’OCSE.

(foto illustrativa)

(Fonte Tasr, Sita)

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