Caplovic: vorrei accontentare gli insegnanti, ma il momento non è quello giusto

Il Ministro dell’Istruzione Dusan Caplovic ha detto ieri che vorrebbe affrontare la situazione nel sistema educativo slovacco a beneficio degli insegnanti scontenti, ma non è una cosa facile da farsi durante la crisi. Comunque, il ministro è pronto a negoziare con i sindacati sulle loro esigenze. Caplovic ha detto ieri che gli stipendi degli insegnanti sono una delle sue priorità, e la sua ambizione è di garantire che la remunerazione del personale docente sarà pari a 1,2 volte il salario medio nell’economia nazionale nel giro di quattro anni (la durata del suo mandato), ma niente di più. «L’Europa e la nostra nazione vivono tempi turbolenti. Si tratta di una situazione grave, per cui dobbiamo trovare un accordo», ha detto Caplovic, aggiungendo che vuole cercare di fare tutto il possibile per migliorare lo status sociale degli insegnanti slovacchi.

I rappresentanti dei sindacati si sono detti soddisfatti dello sciopero di ieri e ora vogliono sedersi al tavolo con il ministro, ma anche con i datori di lavoro del settore istruzione la prossima settimana. Se i negoziati non avranno esito positivo, «allora prenderemo una decisione su passi ulteriori», ha detto il capo del sindacato degli insegnanti che ha organizzato lo sciopero, Pavol Ondek. Altri scioperi, ha detto, non possono essere esclusi.

Gli investimenti nel sistema educativo dovrebbero gradualmente arrivare al 6% del PIL, chiedono i sindacati, mentre oggi sono a circa il 3,2%. Se il governo si impegnasse in questo senso, le risorse disponibili potrebbero servire anche per la modernizzazione delle attrezzature scolastiche, e fare più ricerca, ha dichiarato Ondek.

(La redazione)

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