Gasparovic: la Slovacchia non riconoscerà l’indipendenza del Kosovo

Il Presidente slovacco Ivan Gasparovic, che si trova nella Confederazione Svizzera per una visita ufficiale, ha ribadito lunedì a Berna, capitale del piccolo Stato alpino, la ferma posizione della Slovacchia nel non riconoscere l’indipendenza del Kosovo. Il funzionario slovacco la ha ricordato nella conferenza stampa dopo l’incontro con il Presidente svizzero Eveline Widmer-Schlumpf, anche se ha poi aggiunto che l’atteggiamento della Slovacchia in futuro dipenderà da accordi, ha detto Gasparovic, e «se questi accordi si tradurranno in un riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo, la Slovacchia non sarà in grado di porre il veto su tale atteggiamento».

Secondo Gasparovic, la situazione in Kosovo è in via di sviluppo, con la Serbia che ha un nuovo governo che dovrebbe prendere nuove decisioni. «La Slovacchia sostiene il Kosovo perché diventi uno spazio di costante crescita sociale e sviluppo economico», ha detto Gasparovic.

Il Kosovo dichiarò unilateralmente la propria indipendenza nel febbraio 2008, e da allora oltre 90 paesi nel mondo lo hanno riconosciuto ufficialmente. Dei 27 paesi membri della UE, tuttavia, cinque non hanno ancora fatto tale passo. Oltre alla Slovacchia, sono Cipro, Grecia, Romania e Spagna che ancora rifiutano di riconoscere il nuovo Stato, in gran parte per paura che ciò possa rinfocolare una serie di tensioni autonomistiche all’interno del proprio Stato. La Russia, poi, ha posto il veto a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che intendeva concludere ufficialmente l’Amministrazione delle Nazioni Unite che vige in Kosovo.

(Fonte Tasr)

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