Istanza di fallimento per l’italiana Slotex, Premier garantisce ai lavoratori pagamenti arretrati

Il Primo Ministro Robert Fico ha annunciato di poter mettere a disposizione circa 400.000 euro per i dipendenti della società Slotex Fashion di Vranov nad Toplou (regione di Presov) che sono senza stipendio da tre mesi e che ora hanno anche perso il lavoro per un licenziamento in massa concretizzatosi poche ore prima del rientro delle ferie. Il governo potrebbe sostenere il pagamento degli arretrati se i lavoratori non riescono a ricevere i soldi dal fondo di garanzia della previdenza sociale, l’assicurazione di Stato Socialna Poistovna.

Fico ha dichiarato alla stampa venerdì che la proposta di fallimento senza la quale non sarà possibile utilizzare risorse del fondo di garanzia sarà depositata oggi alla Corte regionale di Presov. Il Premier ha anche annunciato modifiche alla legislazione per prevenire casi simili in futuro.

I lavoratori licenziati dell’azienda tessile Slotex e altri colleghi delle aziende US Steel Kosice e Tesla Stropkov hanno tenuto una marcia di protesta giovedì, con l’intento di attirare l’attenzione sul comportamento dell’investitore italiano che deve ancora versare gli stipendi di giugno, luglio e agosto, oltre ai due mesi di legge di fine rapporto, e ha inviato loro le lettere di licenziamento senza alcun preavviso. Il totale in ballo si aggira intorno ai 400mila euro. Inoltre, l’impresa italiana non ha pagato i contributi sanitari e sociali, e il conto aperto a questo riguardo ammonta a circa 800mila euro.

La protesta è stata organizzata dal sindacato KOVO, il cui capo Emil Machyna era tra i partecipanti. I sindacati, ha detto Machyna, stanno negoziando con le parti sociali per proporre cambiamenti nella legislazione attuale. «Vogliamo che gli imprenditori che non pagano i loro obblighi in materia di assicurazioni sociali o sanitarie, perdano il loro sostentamento». Il compito del governo non è solo quello di creare le giuste condizioni per attrarre gli investitori, ma anche adottare le misure per garantire che la gente poi quel posto non lo perda, ha detto Machyna.

La Slotex Fashion, azienda tessile che lavorava anche per grandi marchi della moda, si è stabilita nell’est della Slovacchia nell’agosto 2008. La maggior parte dei 180 dipendenti, tutti licenziati dal 3 settembre, lavorava come sarte nel reparto confezioni. La casa madre italiana avrebbe intanto trasferito la produzione slovacca nella sua sede in Romania.

La società, che dal Registro Imprese slovacco risulterebbe di proprietà di una certa Eurotessil di Rosà, in provincia di Vicenza (ma con un capitale di appena 7mila euro) è salita agli onori della cronaca a metà agosto, quando i lavoratori hanno deciso di entrare in sciopero dopo due mesi di lavoro senza ricevere stipendi, e senza sapere se e quando avrebbero potuto riceverli. Interrotto da due settimane di ferie, lo sciopero avrebbe dovuto riprendere il 3 settembre se la società non avesse pagato almeno una mensilità. Invece del versamento, i dipendenti hanno trovato le lettere di licenziamento.

(La Redazione)

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