Salario minimo: non c’è accordo sulla proposta di aumento per il 2013

Il Ministero dell’Economia ha pubblicato una nota che fondamentalmente disapprova la proposta del Ministero del Lavoro, Affari Sociali e Famiglia di aumentare il salario minimo nel 2013 del 3,2%, portandolo al livello di 337,7 euro lordi al mese. Una errata impostazione del salario minimo, secondo il dipartimento economico, «ha un forte impatto negativo sul contesto economico, il che può portare a limitare la creazione di posti di lavoro e causare uin aumento della disoccupazione».

La nota è parte della revisione interdipartimentale in corso sulla proposta del Ministero del Lavoro per la revisione del salario minimo. Il Ministero dell’Economia rileva che la proposta di aumentare il salario minimo del 3,2% va oltre il livello previsto ai sensi della legge sul salario minimo. Il dipartimento, diretto dall’ex capo della Federazione delle Associazioni dei datori di lavoro (AZZZ), Tomas Malatinsky, si propone di aumentare il salario minimo del prossimo anno del 2,2%, a 334,39 euro, che è la percentuale suggerita da AZZZ, e corrisponde all’aumento del salario medio in Slovacchia nel 2011. Secondo la legge in vigore, quella sarebbe la percentuale da applicarsi in caso di mancato accordo tra le parti sociali. I sindacati chiedono un aumento del 3,9%, che porti il salario minimo a 340 euro dagli attuali 327,20 euro. Lo scorso anno il salario minimo era di 317 euro.

(Red)

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