La Madonna nera di Czestochowa in tournée per le diocesi slovacche

L’icona della Beata Vergine Maria di Czestochowa è arrivata in Slovacchia il 31 agosto, nell’ambito di un pellegrinaggio mondiale “Da oceano a oceano”, durante il quale visiterà 23 paesi percorrendo 18.000 chilometri in totale. Il progetto, che vuole proteggere la “civiltà della vita e dell’amore”, ha avuto inizio il 14 giugno a Vladivostok. L’icona ha già attraversato la Russia, il Kazakistan, la Bielorussia, la Lituania, la Lettonia, l’Ucraina, la Polonia e la Repubblica Ceca.

In Slovacchia visiterà 24 chiese della Chiesa cattolica e ortodossa. «Ogni giorno muoiono molti innocenti: bambini non nati, anziani, malati. L’embrione umano diventa un prodotto della tecnologia moderna, un donatore di cellule e organi. Centinaia di migliaia di embrioni vengono congelati in azoto liquido e mantenuti tra la vita e la morte. E sono sempre più numerosi i paesi che legalizzano l’eutanasia», ha affermato Marcela Dobesova, dell’associazione Forum per la vita, tra gli organizzatori dell’evento, sottolineando che il pellegrinaggio dell’icona vuole attirare l’attenzione su questi seri problemi e «risvegliare la coscienza della gente» riguardo alla protezione della vita dal concepimento fino alla morte naturale.

La Vergine Nera di Czestochowa (nota anche come Madonna nera) è un’icona di tradizione medioevale bizantina della Madonna col Bambino. La leggenda vuole che sia stata dipinta da san Luca che, essendo contemporaneo alla Madonna, ne avrebbe dipinto il vero volto. Nel 1382 l’icona venne portata al Santuario di Czestochowa a Jasna Gora dal principe Ladislao di Opole. Nel 1430, durante le guerre degli Ussiti, l’icona venne profanata a colpi d’ascia, tanto che ancora oggi ne sono visibili gli sfregi.

L’icona visiterà tutte le diocesi del paese fino all’8 settembre, per poi ripartire verso l’Ungheria. Il pellegrinaggio culminerà il giorno di Natale al santuario mariano di Fatima in Portogallo.

(La Redazione, Fonte Sir Europa)

(foto_exciting-krakow.com)

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