Riaperte le scuole. Caplovic: nostra maggior risorsa sono gli insegnanti competenti

Hanno riaperto ieri, dopo due mesi di vacanze, le scuole in tutta la Slovacchia, con circa 680.500 alunni e studenti tornati sui banche ai vari livelli di studio per l’anno scolastico 2012/13. Secondo il Ministero dell’Istruzione, oltre 4.872 bambini con difficoltà di apprendimento o altre difficoltà hanno visto la loro iscrizione alla scuola rinviata, mentre altri 3.000 stanno partecipando allo speciale ‘grado zero’, sono cioè alunni di prima elementare che devono ripetere l’anno. I bambini che frequenteranno la prima elementare (compresi i ripetenti) sono 52.000 quest’anno, numero di poche centinaia inferiore all’anno scolastico 2011/12.

Il ministro dell’Istruzione, Dusan Caplovic (Smer-SD), il cui mandato è iniziato appena tre mesi fa, ha promesso di adottare misure immediate che porteranno ad un sistema di miglior qualità nell’istruzione. «La Slovacchia è un Paese piccolo che non ha molte risorse naturali, ma ha persone che sono le nostre più grandi risorse per la loro istruzione e competenza», ha detto Caplovic. Gli insegnanti sono però in stato di agitazione, e hanno proclamato uno sciopero per il prossimo 13 settembre, insieme al personale non docente impiegato nel settore istruzione, per chiedere al Ministero di impegnarsi a trovare presto una soluzione ai bassi stipendi nella scuola.

Il ministro, in visita a una scuola elementare di Dobsina, nel nord del Paese, ha detto ieri che è necessario rinforzare la legge per evitare che i bambini abbandonino la scuola anzitempo. L’unico modo per evitare questa piaga, ha detto, è la cancellazione degli assegni famigliari e altri benefici per quelle famiglie i cui figli non frequentano regolarmente la scuola.

(Red)

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