115mila persone a naso all’insù a Sliac mentre le Frecce disegnavano il cielo

Circa 115.000 persone avrebbero partecipato all’evento aeronautico SIAF 2012 (lo Slovak International Air Fest) che si è tenuto sabato 1 e domenica 2 settembre all’aeroporto militare di Sliac, nella Slovacchia centrale. Per i visitatori erano disponibili circa un centinaio di aerei ed elicotteri, provenienti da 14 paesi. Il clou del programma era rappresentato dalla Pattuglia acrobatica italiana, altrimenti detta Frecce Tricolori, che hanno meravigliato un pubblico numeroso e tornato bambino.

Giornata piena per gli organizzatori del SIAF, che hanno preparato un programma di sette ore in entrambe le giornate. Le attrazioni maggiori per i tanti adulti e bambini sono state il bombardiere statunitense B-52, un gigante dei cieli in servizio da oltre cinquant’anni (arrivato dagli Usa senza fare scali, pare) parcheggiato in mezzo al pubblico curioso, a disposizione di chi voleva vederlo davvero da vicino, con una passeggiata sotto l’alloggiamento bombe (uno spazio di una vastità impressionante) e con l’accesso alla cabina per alcuni privilegiati. Era poi visibile in un hangar un caccia russo MiG-29 M2 dell’aeronautica slovacca, da poco dismesso.

Tra le esibizioni, oltre alle italiche Frecce, la simulazione di combattimento aereo tra due caccia MiG-29 ha impressionato molti. Personalmente ci è molto piaciuta l’esibizione del Pitts S-2, un biplano che il pilota Dusan Samko ha portato a fare acrobazie inverosimili e decisamente pericolose, a pochi metri da terra, con grande divertimento dei presenti. Tre volte campione di volo acrobatico in Slovacchia, Samko si è distinto anche a livello internazionale con alcuni podi nei campionati del mondo.

Il tempo si era volto al brutto sabato, con la pioggia a molestare le evoluzioni degli aerei e soprattutto la pazienza dei visitatori, mentre domenica, anche se spesso coperto, il tempo è stato buono e la giornata, si può dire, è “volata” via in un lampo.

Per quanto riguarda la performance delle Frecce Tricolori, la loro presenza è dovuta al un’idea del Generale di brigata aerea Roberto Azzolin, addetto militare a Vienna con competenze anche sulla Slovacchia. Il Generale aveva partecipato al SIAF lo scorso anno ed era rimasto impressionato dalla qualità dell’organizzazione dell’evento; propose dunque all’Ambasciatore di fare richiesta per una esibizione della Pattuglia acrobatica italiana alle nostre Forze armate per quest’anno, e la domanda fu accolta.

L’arrivo delle Frecce è stato salutato, in entrambe le giornate, dal grande calore degli appassionati slovacchi, anche grazie alla grinta dello speaker ufficiale della pattuglia, il Capitano Andrea Soro, sempre al fianco degli aerei italiani nello “spiegare” le evoluzioni al pubblico durante lo spettacolo. Il Capitano Soro per l’occasione, oltre all’inglese di prammatica nelle esibizioni all’estero e a qualche frase in italiano (in onore degli ospiti italiani presenti tra i quali l’Ambasciatore Martini), ha sfoggiato un impeccabile e sorprendente slovacco, facendosi prontamente perdonare qualche accento mancato e accendendo ancor più l’entusiasmo degli spettatori che a naso all’insù si spellavano le mani per “il tricolore più lungo del mondo” disegnato nel cielo dai fumi verde bianco e rosso.

l'Amb. Roberto Martini con il Gen. Brig. Roberto Azzolin

Il nuovo Ambasciatore in Slovacchia, Roberto Martini, ha fatto visita ieri all’evento, in particolare per salutare i piloti delle Frecce. Accompagnato dal Generale Azzolin, Martini ha avuto l’opportunità di incontrare la squadra acrobatica italiana dopo la loro spettacolare esibizione. Dopo uno scambio di doni e la foto di rito, Martini si è fatto spiegare dal Ten.Col. Marco Lant (il comandante della pattuglia – nome in codice: Pony 0 – ovvero colui che controlla e guida i dieci MB-339 da terra), i segreti di questi aerei di tecnologia tutta italiana e le tecniche del volo acrobatico.

l'Amb. Martini con le Frecce Tricolori - cliccare per ingrandire

La formazione italiana delle Frecce è stata premiata poi premiata dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Slovacca, il Mag. Gen. Martin Babiak, con lo “Smik Trophy”, il premio per la miglior esibizione del SIAF 2012. Beh, non avevamo dubbi.

Al rientro da Sliac, purtroppo, abbiamo appreso che un aereo L-39 Albatross si era schiantato proprio ieri negli Stati Uniti, nella città di Quad in Iowa, davanti a migliaia di spettatori nel corso di uno show aereo. Ci viene in mente una frase riferitaci da un parà della Folgore a Sliac mentre si esibiva il biplano di Samko: «quello studia per morire». Beh, non invidiamo affatto chi fa questo mestiere, preferiamo andare tranquilli a fare il  nostro bravo lavoro d’ufficio tutti i giorni, e magari con mezzi terrestri. Sarà più noioso – e c’è chi dice più pericoloso – ma pazienza.

(Fotografie © Giuseppe Paoli)

(PS)

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