La cultura italiana in tutto il suo fasto

Con lo spettacolo “Valse” del Teatro Tascabile di Bergamo, si è conclusa il 30 di Giugno, nella piazza principale di Bratislava, fra danze e fuochi d’artificio, il Festival “DoceVitaj” che, iniziato il 1º Giugno, ha presentato una serie di eventi (ben trenta!) tesi a disegnare uno spaccato della cultura italiana contemporanea in tutta la sua  poliedricità ma, soprattutto, nella sua straordinaria valenza di ponte fra culture. Un Festival che ha visto una grande affluenza di pubblico, una calda e convinta partecipazione, un entusiasmo davvero gratificante.

Alcune mostre, come quella dei “50 anni di moda italiana”,  rimarranno visitabili fino alla fine di agosto ed è in corso una richiesta presso i prestatori e presso la sede ospitante per prolungare il periodo espositivo fino ad ottobre, dato il continuo flusso di visitatori provenienti anche da Vienna, Praga, Budapest.

Un’altra mostra, “I mosaici di Ravenna”, comprendente la sezione dei mosaici medievali e quella dei mosaici moderni, verranno trasferiti a Košice quale evento preparatorio al 2013 che vedrà la città insignita del titolo di “Capitale Europea della Cultura”.

Un’altra mostra, quella di Alessandro Vignali, verrà esposta a Vajnory in occasione del ventennale della fondazione del gemellaggio con la cittadina umbra di Alviano da dove, appunto, proviene l’artista.

Una veicolazione di manifestazioni, insomma, in questo Paese che guarda all’Italia con sempre maggiore attenzione.

Per tutto il mese di giugno, dunque, nelle piu’ prestigiose sale di Bratislava è echeggiata la parola “Italia”. La parola “Italia” sulle ali della musica che, con la sua varietà di contenuti – spazianti dalla lirica, alla canzone napoletana, alla musica classica, al  jazz, alla musica folk – e con i nomi prestigiosi dei suoi esecutori – dai “Solisti del San Carlo di Napoli” all’Umbria MusicFest, alla “Desiante Band”, ecc. e il numero di concerti – ben sette! – è stata definita, vero esempio di  orgoglio nazionale slovacco, la “Nuova Primavera”, alludendo al famoso Festival Internazionale “Primavera di Praga”. Sicuramente un bel complimento per noi!

Sette concerti, dunque; ma anche 5 mostre d’arte; un Premio Letterario con la presenza di Dacia Maraini e di Lina Sastri; un incontro con lo  scrittore Giovanni D’Alessandro; una rassegna cinematografica; varie degustazioni di vini e di prodotti tipici di Regioni italiane. Una Festa della cultura italiana, insomma, ma anche un vero e proprio fasto per la nostra presenza in questo Paese.

E il Teatro Tascabile di Bergamo, con il suo “Valse”, una silloge di musiche e danze che vanno dal teatro di strada alla poetica della cordialità, al flamenco e ai canti popolari, ha chiuso in bellezza, con fuochi d’artificio,  palloncini colorati e una cascata di petali di rosa, il Festival.

Uno spettacolo di ballerini equilibristi su trampoli, al calar della sera, sotto sapienti riflettori che giocano luci di mille colori, tra un roteare via via sempre piu’ frenetico, avvolgente e coinvolgente di colori, musica, dinamismi, contorsionismi, salti.

E, alla fine,fuochi, fuochi, fuochi d’artificio e un nugolo di palloni e palloncini che ha inondato il cielo di questa calda, eppur bellissima, estate bratislavese.

Un fasto della nostra cultura.
Una festa per noi!

Teresa Triscari
Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Bratislava

Per informazioni sul festival Dolce Vitaj: www.dolcevitaj.eu

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