SaS propone la sterilizzazione volontaria gratuita come metodo di contraccezione

Quattro figli, o anche tre ma con un’età di almeno 35 anni. Questi i requisiti per poter sottoporsi alla pratica di sterilizzazione gratuita e volontaria. È questa l’idea espressa per le donne slovacche nel progetto di modifica della legge sanitaria realizzato dal deputato Lucia Nicholsonova del partito Libertà e Solidarietà (SaS). Per la ex Sottosegretario al Ministero del Lavoro (nel governo Radicova 2010-2012), questo intervento chirurgico dovrebbe essere interamente coperto dall’assicurazione sanitaria pubblica, considerando che i costi per una sterilizzazione oscillano dai 300 ai 500 euro e il prezzo è ancora più alto nelle cliniche private. L’idea della Nicholsonova è che questa opportunità – come forma di contraccezione – potrebbe contribuire a ridurre il numero degli aborti.

«Per una donna che cresce quattro bambini il costo di sterilizzazione potrebbe essere troppo elevato. Questa persona non è certo in grado di coprire i bisogni fondamentali dei bambini e della famiglia, per non parlare del trovare i soldi per l’intervento chirurgico, al quale si sarebbe probabilmente sottoposta se fosse gratuito», si legge nella relazione di accompagnamento al progetto di legge.

Il Ministero della Salute, oggi a guida Smer-SD, non sosterrà però la proposta della Nicholsonova. Il Ministero «non prevede alcuna modifica in questo senso», ha detto secca la portavoce ministeriale Zuzana Cizmarikova in risposta all’iniziativa.

Non mancheranno le polemiche per il fatto che la proposta, sia pur fatta per tutti i cittadini, si rivolge chiaramente a una fetta della popolazione a forte tasso di natalità, la minoranza rom. Appena due mesi fa la Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo aveva condannato la Slovacchia al pagamento di un indennizzo a una donna rom minorenne di 17 anni sterilizzata in un ospedale di Gelnica (regione di Kosice) senza il consenso dei genitori nel 2001. Molti altri casi del genere accaddero in quegli anni soprattutto nella Slovacchia orientale, con donne sterilizzate dopo essere state sommariamente e velocemente informate delle conseguenze dell’operazione.

La proposta di legge dovrebbe essere discussa in Parlamento nel mese di settembre, ma già ora si sono sentiti i primi pareri discordi. I cristiano-democratici di KDH, oggi all’opposizione, sono decisamente contro, ma lo è anche il partito di governo Smer-SD, nonostante l’ex Ministro della Salute Richard Rasi, oggi deputato dello stesso Smer, avesse proposto una legge simile nel 2009.

(La Redazione)

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