Cecoslovacchia: la divisione venne decisa a tavolino 20 anni fa

Fu esattamente 20 anni fa quando l’allora Primo Ministro slovacco Vladimir Meciar e il suo omologo ceco Vaclav Klaus annunciarono la decisione finale di dividere in due stati la Cecoslovacchia. La cosa, ufficiale dal 1° gennaio 1993, è stata realizzata con negoziati tra i due rappresentanti politici a Villa Tugenhadt, a Brno, senza coinvolgere i due popoli con un referendum, cosa a lungo rimproverata loro dai critici. L’attuale Presidente della Repubblica Ceca Klaus, però, sostiene – come ha detto di recente alla televisione ceca – che quella adottata è stata la soluzione migliore per la situazione di allora, ed entrambe le nazioni ne hanno beneficiato.

Klaus ha aggiunto che Vladimir Meciar era un sostenitore radicale della divisione della Federazione cecoslovacca (anche se non il più radicale della delegazione slovacca), ma contribuì anche la posizione di alcuni politici cechi. E fra questi ha citato almeno tre nomi, tra i quali spunta – insospettabilmente, viene da dire, data la posizione ufficiale presa dall’ex dissidente contro la separazione – l’ex drammaturgo e allora Presidente della Repubblica Vaclav Havel (1989-1992).

Dopo la divisione, che internazionalmente è conosciuta come Divorzio di Velluto, sia Klaus che Meciar rafforzarono le loro singole posizioni sulle rispettive scene politiche. Ma la Slovacchia con Meciar si avvicinò a qualcosa di simile a un regime autoritario, ancora sotto lo scrutinio degli storici per le molte derive e la politica isolazionista del Paese. Celebre fu la definizione data della Slovacchia dall’ex Segretario di Stato USA Madeleine Albright (peraltro di natali cechi) nel 1998: «il buco nero d’Europa». La Slovacchia fu inserita per ultima nel gruppo dei paesi che poi entrò nell’Unione Europea nel 2004, lo stesso anno in cui entrò anche nell’Organizzazione Atlantica (NATO).

Secondo i dati economici, oggi gli slovacchi guadagnano circa l’80% dello stipendio medio dei cechi, come ha ricordato l’analista di Postova Banka Eva Sadovska. E se lo standard di vita nella Repubblica Ceca raggiunge l’80% di quello nell’UE, la Slovacchia si ferma al 72%.

(La Redazione)

1 comment to Cecoslovacchia: la divisione venne decisa a tavolino 20 anni fa

  • Michele

    Il fatto che anche Havel fosse d’accordo sulla divisione, non trova conferma da nessuna parte. Egli stesso scrive nel suo libro “Un uomo al Castello” che sono stati i ministri e delegati slovacchi a volere la separazione contro la quale egli si è battuto fino alla fine.Al di là di tutto sono dell’opinione che la federazione non andava divisa. Forse oggi avremmo avuto un’Europa diversa….

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