Le 126 un’altra vittima della crisi

Durante il fine settimana del 25-27 Giugno, si è svolto un raduno di proprietari di “Maluch” provenienti da tutta Europa, che hanno lucidato i loro cofani, lubrificato gli ingranaggi d’epoca e si sono riuniti a Zvolen (regione di Banska Bystrica). Le “Maluch“, conosciute anche come Fiat 126, hanno sempre avuto una strana attrazione per alcuni collezionisti di auto. L‘organizzatore dell‘evento è Ludevit Matuska di Zvolen, che iniziò i raduni internazionali di “Maluch” nel 2000. Matuska detiene attualmente tre primati Guinness per aver riunito il maggior numero di Fiat 126 in un solo luogo, e parliamo di auto ancora in funzione.

Quest‘anno si preparava per il suo quarto record, ma si sono presentate solo 165 Maluch per il viaggio da Zvolen a Kremnica e ritorno. Il vecchio record di 220 vetture, riunite tutte insieme a Zvolen nel 2004, è rimasto insuperato. Si ritiene che la bassa partecipazione sia dovuta agli incentivi alla rottamazione dello scorso anno per stimolare l‘acquisto di automobili, a fronte del crollo mondiale delle vendite di nuovi veicoli, che hanno portato alla demolizione di molte di queste auto d’epoca, per cambiarle con nuovi e più lucidi modelli.

La Fiat 126 è nata nel 1972 come sostituta della 500R, con identico motore bicilindrico posteriore poi aumentato a 600 e 650 cc. Priva di qualsiasi appeal, era funzionalità pura e basta: la carrozzeria squadrata (anni ‘70…) era sicuramente più brutta della 500, ma permetteva di avere un abitacolo più spazioso, a parità di dimensioni esterne. Dal 1975 ne è iniziata la produzione nell’impianto Fiat in Polonia e diventò la prima vettura per milioni di polacchi che la chiamarono con affetto „Maluch“, piccola. Mentre in Italia la produzione si fermò per dare spazio ad altri modelli quali la Panda e le poco amate Cinquecentto e Seicento, in Polonia nel 1987 venne modificata portando la potenza a 700 cc con raffreddamento liquido e portellone posteriore. Nel 1997 di nuovo raffreddamento ad aria ma motore catalizzato con iniezione elettronica, e continuò a vendere fino al 2000, quando la produzione di Bielsko Biala venne definitivamente fermata.

Un piccolo ricordo personale: anche mia mamma ne aveva una nei priomissimo ’80 (quella già più evoluta, con i paraurti ricoperti in pastica e le fasce laterali antiurto), che anche per lei sostituì la 500, ma era di un colore assurdo: verde pisello!! La 126 fu infatti campo di sperimentazione per alcune colorazioni decisamente fuori standard – o forse la Fiat era semplicemente in anticipo sui tempi..!

(Fonte TASR, PS)

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