SaS porta in Parlamento proposta di unioni di fatto per coppie dello stesso sesso

Il partito neoliberale di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS) ha sottoposto ieri al Parlamento slovacco un disegno di legge contenente una proposta per legalizzare le unioni registrate dello stesso sesso a partire dal 2013, considerandole in via ufficiale un tipo di stato civile. I partner saranno considerati “parenti”, il che avrà un effetto sui loro diritti e doveri in materia di alimenti, eredità e accesso alla documentazione medica, come pure sui diritti alla pensione di reversibilità dopo la morte di un componente della coppia.

La proposta contiene anche 23 altre misure per regolamentare i diritti delle persone non eterosessuali (LGTB). Il provvedimento dovrebbe essere discusso nell’Aula in una sessione di settembre. Il disegno di legge non ha incluso il permesso, per unioni registrate, di adottare bambini.

Le unioni registrate, possibili solo per partner con la maggiore età (18 anni), si potrebbero concludere con il consenso di entrambi, dice la proposta, o attraverso una procedura giudiziaria, come per un divorzio.

Questo è un tema di punta di SaS da quando fece la sua prima campagna elettorale nel 2010, ma la sua proposta non è mai stata messa all’ordine del giorno ufficiale dell’allora governo di Iveta Radicova (2010-12). Tra gli oppositori dell’idea, i più strenui sono sempre stati i cristiano-democratici di KDH. SaS non ha per il momento ancora sondato gli altri partiti, in particolare i socialdemocratici di Smer, senza i quali la proposta non potrà essere approvata.

(Foto ElenahNeshcuet@flickr)

(La Redazione)

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