I vescovi slovacchi non vogliono rinunciare alla Festa della Madonna dei Sette Dolori

Spostare il giorno festivo del santo patrono della Slovacchia – la Madonna dei Sette Dolori (Mater Dolorosa) – alla domenica più vicina nel caso in cui cada in un giorno lavorativo, sarebbe in contrasto con il Trattato della Slovacchia con il Vaticano, ha detto lunedì l’Arcivescovo e Metropolita di Bratislava,oltre che capo della Conferenza Episcopale Slovacca (​​KBS), Stanislav Zvolensky. «L’attuale formulazione del Trattato fondamentale non consente tale cambiamento», ha sottolineato.

Nemmeno al cardinale statunitense Raymond Leo Burke, personalità di peso in Vaticano che è in visita in Slovacchia in questi giorni, piace l’idea. Il governo slovacco ha in animo di cancellare due festività nazionali per favorire il risanamento delle finanze pubbliche aumentando la produttività. Per dare un colpo alla botte e una al cerchio, il governo socialdemocratico di Robert Fico (Smer-SD) ha pensato di cancellare una festività civile e una religiosa, cercando però al contempo di non andare a provocare scontri con la Chiesa cattolica.

«Per noi il problema è soprattutto il Trattato fondamentale tra la Repubblica Slovacca e la Santa Sede, che nella sua formulazione, quale obbligo contrattuale molto grave delle due parti, non consente per ora, per quanto ne sappiamo, di trovare una soluzione tecnica alla proposta fatta dal governo», dice Zvolensky. La Conferenza Episcopale insiste sul fatto che la festa della Madonna dei Sette Dolori rimane un giorno festivo in quanto «significa molto per la gente, indipendentemente dal fatto che siano credenti o meno».

(Red)

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