Altro attacco di cane da combattimento, partono proposte di inasprimento penale

Un altro cane, in fuga, ha morso ripetutamente mercoledì sera per la strada un passante a Trstena (nella regione di Zilina). Si tratta in questo caso di un pastore del Caucaso scappato da una gabbia portatile dietro a una macchina, che ha attaccato una ragazza di 14 anni mentre guidava la sua bicicletta. L’animale ha anche attaccato gli agenti di polizia che sono stati chiamati subito dopo. Uno di questi ha sparato al cane uccidendolo.

«Il cane ha causato molte ferite alla ragazza, addentandola alle gambe e alle braccia», è il commento della portavoce della polizia di Zilina, Jana Balogova. Gli inquirenti hanno aperto un’indagine penale nei confronti del proprietario.

Si tratta del terzo attacco di un cane in Slovacchia nel giro di pochissimi giorni. Il primo caso è avveuto la scorsa settimana, con un fotografo 39enne attaccato da tre cani da combattimento fuggiti dal proprio recinto nel villaggio di Dunajska Luzna, alle porte di Bratislava. L’uomo è finito in ospedale con più di cento ferite e lo strappo di un orecchio. Poi, all’inizio di questa settimana, una donna è morta dopo essere stata aggredita da un pit bull nel villaggio di Suchan, nel distretto di Velky Krtis. Il cane faceva parte di un allevamento, ed era stato portato a passeggio nella foresta dalla donna in questione, che l’animale conosceva perché si occupava dei cani con il marito quando il proprietario, uno svizzero, era assente. Questo, tuttavia, aveva proibito di portare i cani fuori dalle gabbie.

I ripetuti episodi avevano aperto una discussione tra le autorità, che avevano portato il deputato Smer-SD Vladimir Janos a proporre di emendare il Codice penale per includervi norme per una condanna a due anni di carcere per i proprietari di cani che creano questo tipo di situazioni. La proposta di Janos, fatta il 22 agosto quando gli attacchi erano ancora soltanto due, dovrebbe essere discussa in Parlamento nella sessione di settembre e potrebbe entrare in vigore nel mese di novembre.

La normativa vigente, per i casi di cani che attaccano le persone, prevede soltanto una multa ai proprietari per la somma di 165 euro, considerandolo un reato minore, a livello di infrazione del Codice della strada, il che è assolutamente inadeguato, dice Janos.

Anche il Ministero dell’Agricoltura aveva annunciato l’intenzione di elaborare una nuova normativa per  inasprire le regole per i proprietari di razze di cani da lotta a partire da quest’autunno. «L’allevamento di questi animali deve essere approvato, e l’allevatore deve avere l’obbligo di evitare la fuga degli animali, che devono essere tenuti sotto stretto controllo. L’allevatore dovrà essere qualificato, e gli animali dovranno essere sottoposti a strenuo controllo veterinario», ha spiegato la portavoce del Ministro, Magda Toth Zelenakova. Naturalmente, ha sottolineato, questa è solo una prima idea, la legge dovrà essere molto più dura.

(La Redazione)

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