Due ex ministri slovacchi accusati di danni forestali e ambientali

Due ex ministri dell’ambiente – Laszlo Miklos (SMK) e Jaroslav Izak (SNS) – si trovano ad essere accusati da un investigatore di Presov di essere responsabile per i danni causati da parassiti alle foreste dei Tatra. Gli ex ministri sarebbero venuti meno ai loro obblighi di legge nel prevenire danni enormi che sono stati provocati dai coleotteri della corteccia dopo che, negli anni 2002 e 2004, i boschi degli Alti Tatra sono stati colpiti da forti bufere di vento che hanno lasciato a terra migliaia di alberi.

Secondo il procuratore Ladislav Hanniker, non ordinando la rimozione dei tronchi caduti in tre valli del Parco Nazionale degli Alti Tatra che sono stati attaccati dai parassiti, si è causato un danno del valore di almeno 9.390.000 euro, mentre il danno ecologico rappresenta circa 2,9 milioni di euro, come recita una relazione elaborata dal Corpo Forestale Nazionale di Zvolen. La rimozione del legname compromesso avrebbe evitato la moltiplicazione degli insetti. Il risultato, secondo il procuratore, sono 70mila ettari di foresta completamente distrutta.

Se fossero riconosciuti colpevoli, i due – che al momento non hanno presentato denuncia contro le accuse – potrebbero essere condannati a una pena tra i 3 e gli 8 anni di galera. L’attuale Ministro dell’Ambiente Peter Ziga (Smer-SD) ha rilasciato una dichiarazione a difesa dei suoi predecessori. Egli ritiene che loro abbiano agito in conformità alla legge applicabile, e ha detto di considerare “un po’ strano” il fatto che sono stati accusati.

(Nella foto di tvnoviny.sk, gli Alti Tatra dopo la bufera di vento del 2004 che distrusse interi versanti di foresta)

(La Redazione)

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