Il governo concede aiuti agli agricoltori per 70 milioni a compensazione del cattivo raccolto

Il governo ha approvato ieri, in una seduta che si è tenuta in località Nove Sady (nella regione di Nitra), un pacchetto di sostegno al settore agricolo nazionale che sta affrontando le condizioni climatiche avverse e la grande siccità di quest’anno, con le gravi conseguenze di raccolti scarsi. Il pacchetto prevede aiuti per 70 milioni di euro. «Si tratta di una situazione estrema,Dobbiamo aiutarli», ha detto ai giornalisti il Premier Fico dopo la riunione, pur sottolineando le scarse risorse sulle quali il governo può contare per tale operazione in questo momento, e dunque la scelta è caduta su soluzioni a breve termine, in particolare a garantire la produzione agricola della prossima stagione. Soluzioni sistemiche a più lungo termine arriveranno in un secondo momento, ha spiegato il Premier.

Gli aiuti dovrebbero comprendere fra l’altro pagamenti diretti complementari pari a un totale di 1.670.000 euro, prestiti a tassi agevolati dal Fondo Ambientale per un valore complessivo di 30 milioni, contributi per l’assunzione di persone che hanno difficoltà a trovare un lavoro per 660.000 euro (che secondo il ministero dovrebbero favorire la creazione di oltre 750 nuovi posti), e un contributo statale di 10 milioni per le accise pagate sul carburante agricolo.

I dati del Ministero dell’Agricoltura rimarcano che il cattivo raccolto di quest’anno, in particolare per i prodotti agricoli che hanno mercato, provoca perdite agli agricoltori, il che rende loro difficile finanziare le seminagioni per la produzione agricola del prossimo anno. I maggiori problemi, dicono gli agricoltori, sono in particolare nel settore zootecnico. Già oggi il mercato, dicono, è inondato dalle importazioni dall’estero dei prodotti d’allevamento.

(Red)

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