Ministero delle Finanze verso il divieto di pagamenti in contanti oltre i 5.000 euro

Il Ministero delle Finanze vuole vietare i pagamenti in contanti per cifre superiori a 5.000 euro a partire dal 2013. La proposta di normativa è già stata inviata ad altri ministeri per commenti. La legge, che dovrebbe riguardare tutti i soggetti – privati ​​e imprese, comprese quelle con sede in Slovacchia che fanno pagamenti all’estero – permetterà tuttavia una serie di eccezioni. Ad esempio, il limite non varrà se una delle parti è un ente statale.

La norma è parte delle misure contenute nel piano d’azione di lotta contro l’evasione fiscale per gli anni 2012-16. Il limite ai pagamenti in contanti, che oggi non hanno alcun tetto, dovrebbe impedire di compiere trasferimenti fittizi, secondo il ministero.

«L’introduzione dei pagamenti senza contanti sopra a un certo limite deve essere considerato un aiuto a limitare le attività fraudolente in ambito fiscale, e anche una misura contro il riciclaggio di denaro sporco, la corruzione e criminalità, e il finanziamento del terrorismo», ha detto il Ministero delle Finanze.

Immaginiamo che anche il viaggio fatto a Roma il mese scorso dal Sottosegretario alle Finanze, Peter Pellegrini, che ha incontrato i vertici della Guardia di Finanza italiana, abbia avuto un ruolo in questa mossa. Anche in un’altra occasione, privata, Pellegrini si era detto interessato ad approfondire la norma italiana che vieta il pagamenti in contanti per cifre superiori ai mille euro. Tuttavia, un tale tetto, così basso, deve essere parso un po’ eccessivo quale primo passo in tale direzione.

(Red)

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