Klaus: Meciar non fu il più radicale nel volere la separazione della Cecoslovacchia

L’ex Primo Ministro slovacco Vladimir Meciar (LS-HZDS) non è stato il fautore principale della divisione della Cecoslovacchia, quel processo conosciuto nel mondo come “divorzio di velluto”. Il presidente ceco Vaclav Klaus ha detto alla televisione ceca in un’intervista, in occasione dei 20 anni dalla dissoluzione della Cecoslovacchia (1993), che «Meciar non era il principale e radicale separatista, anche se è stato visto come tale. Alle trattative, egli era su una via di mezzo – non solo perché era il Primo Ministro, ma anche perché tenne de-facto una opinione centrista. C’erano altri radicali assoluti, come [Augustín Marián] Huska e quello che diventò poi il Presidente slovacco [Michal] Kovač. Ma c’erano anche moderati», ha detto Klaus.

Il momento decisivo e finale per la separazione è stato l’incontro delle due delegazioni a Villa Tugendhat a Brno, ha detto Klaus. «Lì mi sono reso conto che non avevano alcun mandato per rimanere in uno Stato comune con la Repubblica Ceca. Nessuna forza politica in Slovacchia lo voleva», ha dichiarato Klaus. L’organizzazione di un referendum per decidere se dividere o meno la Cecoslovacchia avrebbe avuto poco senso in tali circostanze, ha spiegato.

Klaus ha detto che, al tempo, non considerava i rapporti con la Slovacchia tesi. Non erano nemmeno lontanamente al livello delle attuali inquietanti ambizioni ungheresi, ha descritto. «Ero a una conferenza in Ungheria e nel corso di un dibattito serale ho scoperto che l’ungherese medio considera le montagne degli Alti Tatra [sul confine slovacco-polacco] come il confine settentrionale dell’Ungheria», ha aggiunto Klaus.

(Fonte Slovensky Rohzlas)

(foto dal sito behindthekit.com)

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