INEKO e TIS: troppe gare pubbliche negli ospedali con un solo offerente

Gli ospedali slovacchi hanno speso dal 2009 oltre 563 milioni di euro in gare d’appalto che hanno visto un solo offerente, dice un’analisi realizzata dal think thank INEKO e da Transparency International Slovensko (TIS), la Ong che si occupa di corruzione e di trasparenza nelle organizzazioni pubbliche. L’analisi ha esaminato le aggiudicazioni di appalti pubblici di 60 ospedali.

Il punto è, dicono gli autori, che quando gli appalti erano realizzati con un’asta elettronica hanno visto più di un offerente nei due terzi dei casi. Ma nelle gare d’appalto indette con metodo tradizionale in ben il 60% dei casi si è visto un unico offerente. «Il numero medio di partecipanti alle gare indette dagli ospedali è stato di 1,7, mentre è stato di quasi 3 negli altri settori», sostengono congiuntamente Dusan Zachar di INEKO e Zuzana Dancikova di  TIS. Le due organizzazioni hanno calcolato che se ogni gara indetta dagli ospedali ci fosse stato più di un offerente si sarebbe potuta risparmiare un ammontare equivalente al 21% della somma spesa.

L’Istituto Nazionale per le malattie cardiache e vascolari, che ha speso di più in appalti pubblici (169 milioni), ha registrato una media di soli 1,1 offerenti per ogni gara. E il maggior fornitore, Meditrade, ha ricevuto commissioni del valore di 64 milioni di euro in gare senza alcuna concorrenza.

(Red)

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