Scoperto un altro tunnel per contrabbando al confine slovacco-ucraino

Dopo la galleria di 700 metri di lunghezza ritrovata dalla polizia il mese scorso, che serviva per il contrabbando di merci e in particolare sigarette, e forse per l’immigrazione illegale tra Ucraina e Slovacchia, le autorità ucraine hanno scoperto venerdì 17 agosto sul confine tra i due paesi nella zona di Uzhorod un altro tunnel in corso di scavo con ingresso mascherato nel sotterraneo di un negozio, che avrebbe collegato il villaggio ucraino di Mali Slemenci con il villaggio slovacco di Slemence Velke.

La galleria, incompiuta, scavata con il sistema delle miniere, anche se da dilettanti, era allagata. E solo dopo una lunga fase di ricerca durata per tutto il fine settimana, le autorità slovacche, con l’aiuto di esperti geologi, hanno trovato che non aveva – ancora – sbocco in Slovacchia. Il budello, che si estendeva per 70 metri sul lato ucraino, arriva fino a 20 metri dal confine slovacco, come ha confermato ieri la portavoce del Presidio del Corpo di Polizia slovacco, Denisa Baloghova. «Continuiamo a monitorare il territorio adiacente al confine di Stato tra Slovacchia e Ucraina, e se necessario adotteremo misure adeguate», ha detto ai giornalisti. Non essendo stata svolta alcuna attività illecita con il tunnel, ha poi detto, non ci saranno conseguenze penali.

Era il 18 luglio quando la polizia slovacca di frontiera scoprì una galleria di 700 metri, scavata a sei metri di profondità e del diametro di un metro, che mostrava un alto livello di competenza tecnica, era elettrizzata e attrezzata con una rotaia e un carrello, ed era utilizzata per il contrabbando con l’Ucraina. Per circa 480 metri correva sotto il territorio slovacco, tra i villaggi di Vysne Nemecké e Nižné Nemecké. L’imbocco in Slovacchia era nei locali di un’azienda, e sbucava dall’altro lato del confine in una casa privata nella periferia di Uzhorod. Nel raid di polizia vennero catturate due persone. Secondo le stime della polizia, la galleria veniva usata due o tre volte la settimana, da circa un anno, e potrebbe aver consentito di eludere dazi doganali e imposte per un importo fino a 50 milioni di euro importando merci dall’Ucraina nel territorio della UE.

Il capo del Corpo di Polizia slovacco, Tibor Gaspar, ritiene che dietro la costruzione di questi corridoi sotterranei ci debba essere un esteso gruppo criminale, e secondo lui simili strutture possono anche essere presenti alle frontiere ungherese-ucraina e polacco-ucraina.

(Fonte Tasr, Red)

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google