Fico: la Slovacchia collaborerà con la polizia svizzera nella causa del tunnel Branisko

Il governo slovacco ha annunciato di voler collaborare con le autorità svizzere per indagare su alcune tangenti legate alla costruzione del tunnel Branisko sull’autostrada D1 nella Slovacchia orientale tra il 2001 e il 2002. Le tangenti, per un valore di 2,5 milioni di euro, sono state presumibilmente consegnate a membri dell’attuale partito di opposizione SDKU-DS allora dirigenti dell’Amministrazione stradale slovacca, per consentire di partecipare alla costruzione del tunnel a un consorzio svizzero.

La costruzione del tunnel di cinque chilometri, che collega le città di Levoca e Presov, è iniziata nel 1996 e la galleria è stata finalmente inaugurata nel 2003. Lunedì scorso il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato che il costo del tunnel è stato rincarato di circa 66 mlioni di euro, con fatture emesse per lavori fittizi, e pagamenti finiti in conti bancari svizzeri.

La polizia slovacca ha trattato il caso qualche anno fa, ma gli investigatori non sono riusciti a giungere a una conclusione definitiva, a differenza dei loro colleghi svizzeri che hanno trascorso quattro anni indagando sul caso, che ora è in tribunale.

I media svizzeri hanno scritto che il primo convenuto nel caso è un cittadino svizzero di origine slovacca, Jan Godan, che ha rappresentato il consorzio Ergo Suisse nel progetto Branisko. Se riconosciuto colpevole, l’uomo rischia fino a dieci anni in una prigione svizzera.

(Fonte Slovensky Rohzlas)

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