Sondaggio: sì alle unioni di fatto per quasi metà slovacchi, SaS pronto con proposta legge

Un recentissimo sondaggio d’opinione darebbe degli slovacchi una immagine di popolo tollerante verso l’inclinazione omosessuale, nonostante oltre il 75% di loro nell’ultimo censimento (2011) si sia dichiarato di religione cristiana (cattolica il 65,8%). Un’indagine svolta dall’agenzia Focus su un campione di 1.026 slovacchi dice che quasi la metà di loro ha affermato di non avere nulla contro le convivenze registrate tra persone dello stesso sesso. In particolare, il 9% degli intervistati erano nettamente a favore delle unioni registrate dello stesso sesso, mentre il 38% si è detto incline a sostenere una proposta in tal senso.

Il 23% dei partecipanti al sondaggio, al contrario, ha espresso una forte disapprovazione verso tali unioni, e un altro 15% si è dichiarato più incline ad essere contrario. L’ultima fetta del 15% non ha saputo che rispondere.

Secondo Iniciativa Inakost (Iniziativa Diversità), l’associazione civica che ha voluto il sondaggio con la Fondazione Rosa Luxemburg, registrare le unioni aiuterebbe a colmare una lacuna nella legislazione slovacca e consentirebbe agli omosessuali di godere di almeno una parte dei diritti delle coppie sposate, come l’eredità, le cure ospedaliere e il privilegio sponsale. Non includerebbe, tuttavia, il diritto di adottare bambini. Julius Kolenic di Inakost sostiene essere estremamente importante spiegare alla gente che le unioni di fatto non minacciano la posizione della famiglia tradizionale, che è la preoccupazione principale delle autorità. Kolenic fa notare come sia aumentato nel corso del tempo il consenso popolare verso le unioni di fatto. Dall’ultima indagine svolta nel 2009, per esempio, il fronte dei favorevoli si è accresciuto di un 9%, risultato che evidenzia un 5% di incremento percentuale.

Sulla questione c’è una generale resistenza a livello politico un po’ su tutti i fronti. L’unico partito che apertamente sostiene le unioni registrate è Libertà e Solidarietà (SaS), che dall’opposizione vuole presentare un progetto di legge alla sessione parlamentare del mese prossimo, per regolare perlomeno le basi fondamentali della convivenza di due partner dello stesso sesso, come ha avvertito il deputato Martin Poliacik (SaS)la scorsa settimana. La sua proposta, ha detto, affronta anche il problema degli alimenti. SaS non ha parlato della questione con il partito al governo Smer-SD, senza il quale non c’è alcuna possibilità di poter approvare una qualunque proposta, ma Poliacik pensa di non poter escludere il sostegno di Smer, alla fine.

(Fonte SRo)

Foto: ElenahNeshcuet@flickr

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