Ferragosto 1962, nasce Il Sorpasso, capolavoro immortale di Risi

Compie idealmente oggi cinquant’anni il film di Dino Risi Il Sorpasso. Idealmente perchè ambientato proprio nel ferragosto di del 1962 in una Roma deserta. Manifesto dell’Italia del boom economico, capolavoro riconosciuto del regista e film iconico della commedia all’italiana, Il Sorpasso si connoterà come il film “più veloce”, dato che il viaggio dalla capitale verso il mare toscano sfiora spesso e volentieri i 130 all’ora, velocità al tempo enorme, ma la pellicola sarà anche tra le più ritmate, con un giovane e incessante Vittorio Gassman (Bruno), spaccone, cialtrone, sempre con la battuta pronta, che si rivela mattatore, un ruolo che manterrà nel cinema (e teatro) italiano fino alla fine della sua carriera. Ad affiancarlo un Jean Louis Trintignant (Roberto) timido e chiuso, che nel corso del film scopre il mondo con un percorso di iniziazione. La critica tardò a riconoscere il film quale capolavoro, e ci vollero vent’anni perchè le cose cambiarono. Fu il pubblico a riconoscerne il valore da subito, con un forte passaparola.

Il film è divertente e amaro, come tutti i migliori di quella generazione. Tra le tante battute di Bruno (Gassman): «A me Modugno mi piace sempre, questo “Uomo in frac” me fa impazzì, perché pare ‘na cosa de niente e invece c’è tutto: la solitudine, l’incomunicabilità, poi quell’altra cosa, quella che va de moda oggi… la… l’alienazione, come nei film di Antonioni. Hai visto “L’eclisse”? Io c’ho dormito, na bella pennichella… Bel regista, Antonioni.».

Veloci anche gli scambi tra i due protagonisti:

Bruno: «Chi è ‘sta cicciona?»
Roberto: «Mia madre».
Bruno: «Perbacco! Bella donna!»

Roberto: «Ma tu conosci il tedesco?»
Bruno: «No, ma me lo immagino….»

Bruno: «Il ciclismo è uno sport antiestetico, ingrossa le cosce… meglio il biliardo.»

Roberto: «Sembra di essere in Inghilterra.»
Bruno: «Perché? Per la campagna?»
Roberto: «No, viaggiamo sempre sulla sinistra!»
Bruno: «Ahah! Bravo il bambino: così piccolo e già così acuto!»

Bruno: «Bravo così me piaci, quando ridi me stai più simpatico. Ah Robbè, che te frega delle tristezze, lo sai qual’è l’età più bella? Te lo dico io qual’è. E’ quella che uno c’ha. Giorno per giorno. Fino a quanno schiatta se capisce.»

http://youtu.be/dSPoIpn4mZ4

Alcuni suggerimenti per approfondire la lettura:

Il Sorpasso di Dino Risi: ottimismo e miserie italiane cinquant’anni dopo (Panorama)

Risi amaro e insuperabile (Il Sole 24 Ore)

Il Sorpasso, scheda, recensioni, critiche (My Movies.it)

Il Sorpasso 50 anni dopo (F052 codici culturali)

Buon compleanno al Sorpasso Il film di Risi 50 anni dopo (L’Unità)

Ferragosto 1962-2012, “Il Sorpasso” compie 50 anni (L’Inchiesta.it)

Il Sorpasso 2012, on the road come Gassman per raccontare l’Italia di oggi (Umbria24.it)

Il Sorpasso (Wikipedia)

(PS)

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