Il dottorato di Figel forse farlocco, ora sotto lo scrutinio del Ministero dell’Istruzione

Il leader del Movimento Cristiano Democratico (KDH) Jan Figel (ex Ministro dei Trasporti e ora Vicepresidente del Parlamento) rischia di dover cancellare dal suo biglietto da visita il titolo di PhD che ha ottenuto nel 2007 con un dottorato di ricerca che, secondo quanto scriveva Sme lunedì con risalto in prima pagina, ha acquisito in gran parte grazie al suo servizio, al tempo, come Commissario europeo per l’Istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù a Bruxelles. Vladimir Krcmery, rettore dell’Università per la sanità e gli affari sociali Santa Elisabetta di Bratislava, un istituto privato, e il capo della commissione esaminatrice Alzbeta Mrazova avrebbero ammesso che a Figel è stato dato il titolo nonostante il fatto che la tesi non fosse stata sufficientemente articolata. I due avrebbero anche ammesso che ha svolto un ruolo nella faccenda anche la posizione di Figel quale Commissario europeo, dando «alla Slovacchia una buona reputazione», ha confessato la Mrazova.

Figel non sembra vedere alcun problema in questo, e il Ministero dell’Istruzione ha rifiutato inizialmente di commentare la cosa. Secondo Renata Kralikova, una esperta di istruzione universitaria sentita da Sme, l’università non avrebbe agito correttamente concedendo il titolo a Figel, tanto più che la tesi non copre le aree di specializzazione dell’università, ma piuttosto il cammino della Slovacchia verso l’adesione all’UE.

Oggi Pravda informa che il Ministro dell’Istruzione Dusan Caplovic (Smer-SD) ha deciso alla fine di ordinare un’inchiesta sul caso Figel. Ma solo l’università interessata, ha specificato, ha il diritto di dichiarare nullo il diploma concesso. Il che pare improbabile nel caso di Figel, dato che l’università in questione ha già ammesso di sapere che il politico democristiano non aveva approfondito abbastanza la sua tesi.

Non è questo il primo caso nella storia recente di di funzionari statali e politici di alto livello che hanno acquisito titoli accademici in circostanze dubbie. Ma nonostante tutto, non sono state mai – ancora – applicate sanzioni, scrive Pravda. Il Ministero dell’Istruzione ha ammesso di non poter prendere provvedimenti diretti in questi casi, semmai potrebbe al limite pubblicare tutte le tesi da studenti dei funzionari statali di alto livello quale deterrente contro future frodi o bugie degli interessati. Secondo gli esperti del settore, tuttavia, questo non sarà sufficiente, e il Ministero dell’Istruzione dovrebbe adottare misure per garantire che i diplomi ottenuti disonestamente vengano ritirati.

Gli ultimi casi di funzionari e politici che hanno acquisito titoli accademici sospetti sono quelli del Ministro del Lavoro Jan Richter (Smer-SD), la Vicepresidente del Parlamento Renata Zmajkovicova (Smer-SD), il Ministro dell’Agricoltura Lubomir Jahnatek (Smer-SD), il vicepresidente del Corpo di Polizia Lubomir Abel, oltre al più nuovo caso di Jan Figel (KDH). Figel è stato il primo Commissario europeo della Slovacchia, tra il 2004 e il 2009.

A criticare Figel sono stati in questi giorni una serie di politici, anche suoi colleghi di partito in KDH, come il deputato Radoslav Prochazka, noto per la lingua spesso tagliente. «La considero una cosa imbarazzante e credo che questo abbia spogliato Figel della rimanente autorità che aveva». Nel caso il ministero trovasse delle serie discrepanze, la scuola potrebbe anche (teoricamente) perdere il suo diritto a offrire titoli accademici e corsi di dottorato.

(La Redazione)

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