Ministro Kalinak: pronto il progetto di modifica alle norme sugli appalti pubblici

Secondo una modifica presentata per la legge sugli appalti pubblici dal Ministero degli Interni, alcune delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici non richiedano più di qualche ora. In pratica, si dovrebbe installare una sorta di asta permanente, un cosiddetto mercato elettronico. Il Ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD) ha presentato il progetto per le nuove regole in una conferenza stampa lunedì 30 luglio.

Il mercato elettronico funzionerebbe come un’asta online, costantemente aggiornata. Le imprese potranno registrarsi in un apposito portale dove indicheranno il settore di appalti a cui desiderano partecipare. Se l’amministrazione statale sceglie l’offerta di una ditta, questa sarà contrassegnata come “preventivamente accettata”. Altre aziende dello stesso settore ne saranno informate e se nessun’altra società farà un’offerta migliore entro 24 ore, l’appaltante potrà approvare definitivamente l’ordine.

Il Ministro Kalinak ha affermato che questo metodo sarà particolarmente conveniente per le regioni. Il mercato elettronico servirà anche per i cosiddetti ordini sotto-limite che valgono poche decine, centinaia o migliaia di euro. Il mercato elettronico è uno dei 15 punti della bozza di lavoro che il ministero ha preparato con lo scopo di accelerare le procedure di appalto e renderle più trasparenti.

Saranno vietati gli appalti negoziati senza bando di gara, e non sarà possibile acquistare nulla senza che il pubblico ne venga a conoscenza. Kalinak propone anche di vietare gli addendum a contratti già conclusi, per evitare la crescita incontrollata dei costi. Sarà solo il tribunale che potrà decidere sul diritto a un supplemento di costo. È inserita anche una nuova regola secondo cui le offerte economicamente più vantaggiose, o offerte “strategiche”, non sono più da determinarsi secondo i criteri attuali.

Secondo la ONG Alleanza Fair-play questo modo è meno trasparente, e permetterà allo Stato di assegnare commissioni anche superiori a 10 milioni di euro attraverso offerte speciali che saranno soggette a “capitolato speciale d’appalto”, e saranno sottomesse completamente al giudizio di singoli funzionari. Anche il capo dell’altro watchdog per la trasparenza, Transparency International, non vede alcuna ragione perché gli ordini più grandi debbano avere condizioni diverse rispetto a quelli più piccoli.

(Fonte Sita, Sme)

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