Chiusi i Giorni dell’Amicizia Italo-Slovacca, venerdì show in piazza col botto

Foto © Petra Lilla Kolackova

Bello spettacolo venerdì sera in piazza a Bratislava, a chiusura dei Giorni dell’Amicizia Italo-Slovacca, con un ventaglio di proposte operistiche e di canzoni liriche classiche condite da un pizzico di pop, una scaletta che il pubblico bratislavense ha mostrato di apprezzare con applausi convinti e frequenti standing ovation per il gruppo di interpreti italiani e slovacchi coinvolti in questo programma sulla piazza centrale della capitale, Hlavne Namestie.

Danilo Formaggia con la pianista Catia Capua. Foto © Desana Dudasova

Ha aperto la serata il tenore italiano Danilo Formaggia, affermato e colto interprete d’opera con ben 72 ruoli al suo attivo. Purtroppo, Formaggia non ha potuto che fare l’entrée con un brano solo, accompagnato dalla pianista Catia Capua dell’Accademia di San Luca di Roma, per dover poi fuggire causa un volo in partenza.

Richard Rikkon. Foto © Petra Lilla Kolackova

Lo ha seguito Matteo Macchioni, giovane cantante crossover con un repertorio di canzoni “leggere” unito ad una serie di canzoni liriche e arie d’opera che hanno incantato i presenti. Macchioni, di Sassuolo, vuole unire un registro pop (che suoi compaesani come Nek e Caterina Caselli hanno portato al top delle classifiche in Italia) a una vena lirica, che lui ha scoperto più tardi, e che potremmo del resto far risalire all’anima operistica emiliana, quella che ha regalato allo spettacolo grandi autori e cantanti negli ultimi tre secoli. Del resto, Pavarotti, in qualche modo colui che ha promosso la fusion di lirica e pop a livello planetario con i suoi raduni annuali del Pavarotti & Friends, era di Modena, a un tiro di schioppo dalla casa di Matteo. Tra i brani proposti, accompagnandosi al piano, la bella Caruso di Lucio Dalla, dedicata alle popolazioni colpite dal recente terremoto emiliano, e le immortali Granada, O sole mio e Nessun Dorma.

Foto © Jana Somosiova Kallayova

Infine, sono saliti sul palco tre giovani tenori della scuderia “Ovsepian” (Juraj Holly, Roman Krsko e Pavol Oravec), tra i migliori allievi del tenore armeno Gurgen Ovsepian, da molti anni trapiantato in Slovacchia dove è stato a lungo solista del Teatro Nazionale (SND) e oggi è insegnante all’Accademia di arti dello spettacolo VSMU di Bratislava. I tre hanno eseguito un repertorio vario di opera, operetta e canzoni napoletane, tra le quali Parlami d’amore Mariù e Torna a Surriento, mentre il  pianista  virtuoso Richard Rikkon ha accompagnato le loro performance, esibendosi anche in brani solisti come una infuocata Danza delle Spade di Khachaturian.

Foto © Desana Dudasova

Gran finale con tutti sul palco, a lungo applauditi, ad eseguire una toccante Santa Lucia e un replay di O sole mio, canzone buona per tutte le stagioni. La sera precedente gli stessi interpreti, ai quali si è unita la soprano Jana Somosiova Kallayova, avevano tenuto un concerto a Palazzo Primaziale, in atmosfera più rilassata e intima e con un programma più raffinato, meno adatto alla folla della piazza. Un bell’esordio per i Giorni dell’Amicizia Italo-Slovacca organizzati da Aspim Slovakia e Italianskonsulting.

(P.S.)

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