Indagine di polizia conclusa: 99% non aveva falsificato firme per la sua iscrizione

La polizia ha concluso le indagini sui fogli della petizione presentate, come previsto dalla legge, dal partito 99 per cento – Voce Civica per la registrazione al Ministero degli Interni con la finalità di partecipare alle elezioni parlamentari del 10 marzo scorso. Secondo quanto ha pubblicato il quotidiano Sme la scorsa settimana, la polizia non avrebbe riscontrato nessun intento criminale o falsificazione di firme, nonostante l’inchiesta sia stata lanciata proprio per una sospetta di falsificazione ad ampio spettro, avendo a suo tempo trovato un certo numero di firme superiore al normale che corrispondevano a persone morte, oppure disabili e costrette a casa.

Il partito dice ora che presenterà una denuncia penale contro l’ex presidente del Corpo di Polizia, Jaroslav Spisiak, che disse pubblicamente di sospettare firme false appena dieci giorni prima delle elezioni del 10 marzo. Il partito non è riuscito a ottenere più del 2% dei voti, e quindi non ha avuto seggi in Parlamento, anche se era dato vincente con un numero di voti decisamente maggiore. Spisiak ha finora rifiutato di commentare i risultati dell’indagine di polizia.

L’inchiesta ha anche preso in esame le azioni di Spisiak e le sole colpe che sarebbero state trovate riguardavano appunto le sue dichiarazioni pubbliche, che non possono essere classificate come un crimine. Dal momento che Spisiak non è più dipendente della polizia, egli non può nemmeno essere soggetto ad azione disciplinare, scrive Sme.

(Fonte Sme)

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