Csatary: rinviata l’udienza preliminare, se ne riparla tra una settimana

Grazie a un ricorso, l’udienza presso un pubblico ministero a Budapest per il 97enne Laszlo Csatary, che si doveva tenere ieri, è stata rinviata di una settimana, come ha informato i media il suo avvocato il Gabor Horvath. Non è stata però specificata né la nuova data, né le ragioni reali per il differimento.

Csatary, il “most wanted” tra i sospetti criminali di guerra protagonisti della Shoa ancora in vita che il Simon Wiesenthal Center di Gerusalemme aveva denunciato alla procura ungherese nell’autunno 2011 e che è stato arrestato il 18 luglio dopo il grande rilievo dato alla scoperta del tabloid inglese Sun che lo ha scovato in un appartamento di un quartiere residenziale a Budapest (grazie alle informazioni fornite dal centro), è accusato di aver preso parte all’organizzazione della deportazione di oltre 16mila ebrei dal ghetto di Kosice, nell’est della Slovacchia, verso Auschwitz. Ben pochi di quelle migliaia di uomini donne e bambini sono poi ritornati vivi dopo la guerra.

Agli arresti domiciliari da una decina di giorni a causa della sua tarda età, nonostante le buone condizioni generali di salute, la comunità ebraica della Slovacchia ha chiesto alle autorità di muoversi affinché Csatary venga estradato e processato in terra slovacca. Già nel 1948 un tribunale dell’allora Cecoslovacchia aveva condannato l’uomo in contumacia alla pena di morte, ma lui era fuggito in Canada dove visse per quasi cinquant’anni. Solo a metà degli anni ‘90 fu privato della cittadinanza canadese e sospettato del fatto accaduto a Kosice, ma lui replicò che il suo ruolo era stato solo secondario e uscì precipitosamente dal paese ritornando in Ungheria. Qui ha vissuto negli ultimi quindici anni indisturbato sotto il nome originale di Ladislaus (Laszlo) Csizsik-Csatary (ma sul campanello era indicato anche il cognome Smith) in un quartiere residenziale della capitale ungherese, stato del quale era parte la città di Kassa negli anni della guerra, poi ritornata alla Cecoslovacchia con il nome slovacco di Kosice. Nel ghetto di quella città Csatary dirigeva la gendarmeria, e il centro Wiesenthal lo ritiene il corresponsabile della pianificazione dei treni per l’invio degli ebrei in Polonia, al campo di Auschwitz, dove vennero poi uccisi. La linea difensiva di Csatary continua ad essere la stessa: si dichiara non colpevole, definendo il suo ruolo marginale. E in ogni caso eseguiva soltanto degli ordini superiori, ai quali non poteva sottrarsi.

(La Redazione)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google