Governo: approvata l’idea di unire le assicurazioni sanitarie in un unico soggetto pubblico

Una compagnia assicurativa unica per la sanità, di natura statale, può essere una realtà a partire dal 2014, secondo l’approvazione data ieri dal Consiglio dei Ministri della Repubblica Slovacca. Si tratta, ha detto al termine della riunione il Primo Ministro Robert Fico (Smer-SD), di «una decisione politica del governo slovacco, e significa in pratica che gli assicuratori sanitari privati Dovera e Union lasceranno il mercato». Fico ha detto che si aspetta una dura lotta sulla questione, ma le intenzioni del governo sono oramai dichiarate.

Per la realizzazione del piano, Fico crede che il modo ideale sia un accordo con il quale lo Stato acquisisce gli assicuratori privati, ma se questo non fosse possibile allora si potrebbe arrivare a nazionalizzare le compagnie, con l’obiettivo di accorparle in una «istituzione comune». Nessuna speculazione è stata fatta su un eventuale prezzo di acquisto, cosa che andrà affidata, ha affermato il Premier, ad una società di revisione contabile indipendente.

È vero che lo Stato oggi non dispone delle risorse finanziarie sufficienti per una tale operazione, ha sottolineato il Primo Ministro, sarà dunque necessario che lo Stato si impegni a vendere alcuni asset, che non sono stati al momento specificati. In ogni caso, ha puntualizzato, l’intervento sarà effettuato in borsa, e non si ripeteranno le speculazioni fatte con le privatizzazioni dei governi Dzurinda e Meciar, ha detto.

Il sistema di assicurazione sanitaria dovrà avere una specifica caratterizzazione non-profit, e tutti i proventi derivanti dalla sua gestione dovrebbero rimanere all’interno dello stesso sistema sanitario statale. Il Ministro della Sanità Zuzana Zvolenska è il delegato del governo per trasformare questo concetto in un vero e proprio piano d’azione entro il mese di settembre.

Il gruppo finanziario Penta, che è l’azionista di riferimento della cassa malattia Dovera (circa 1,5 milioni di assicurati), sta considerando la decisione del governo pur non conoscendo nessun dettaglio di come l’esecutivo intenda portare a termine la manovra, ha detto il portavoce dell’azienda, Martin Danko. L’unica cosa certa, ha detto Danko, è che noi «vogliamo essere attivi nel settore delle assicurazioni sanitarie ancora a lungo. Al momento non c’è stata alcuna discussione con i rappresentanti del governo sul suo piano».

L’altro soggetto attivo nel settore assicurativo sanitario è Union (300mila assicurati), di proprietà della società olandese Achmea. Questa ha dichiarato con un comunicato che non è interessata a vendere né la società di assicurazioni né il portafoglio dei suoi assicurati allo Stato. «Se necessario, Achmea prenderà tutte le misure necessarie per proteggere gli interessi commerciali di Union», recita la dichiarazione, citata da Tasr.

(Fonte Tasr)

1 comment to Governo: approvata l’idea di unire le assicurazioni sanitarie in un unico soggetto pubblico

  • alberto caioli

    Ottima iniziativa ma attenzione a non creare un “buco nero” di spesa come è in Italia ! Attenzione ai Funzionari che ci mettete a lavorare ed attenzione massima alle spese ed alle gare per assegnare lavori/servizi! Attenzione : in Italia tale spesa è fuori controllo del Governo e l’unica soluzione sarà chiudere tutto il settore pubblico con danni economici incalcolabili ! In Italia tutti i prezzi/valori, sono alterati da intromissioni personali e di personalismi finanziari! Attenzione a non fare come noi ! Molte assegnazioni sono alterate nei costi ! Per ogni Funzionario, ci vorrebbe accanto un Finanziere, ma forse non basterebbe neppure quello !

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