Crazy Shops ancora sotto inchiesta, l’ex titolare rischia fino a dieci anni

L’ex proprietario dei cosiddetti Crazy Shops, negozi dediti alla vendita di “souvenir” drogati, è ancora sotto procedimento penale, ricorda l’ufficio regionale di polizia di Zilina attraverso il suo portavoce, Radko Moravcik, riportato dall’agenzia Tasr. L’uomo, il cui nome non è stato rivelato, è stato accusato di traffico di droga a settembre dell’anno scorso, dopo che i suoi negozi, nei quali venivano venduti prodotti contenenti droghe sintetiche e travestiti da articoli da regalo, sono stati chiusi con un’ordinanza del Ministero degli Interni nella primavera 2011.

L’indagine sul caso prosegue, ha detto Moravcik, e «si sta procedendo con un’altra serie di fasi procedurali da svolgere». La questione ha guadagnato le prime pagine dei giornali nel 2011, dopo che venne rivelato che in negozi sparsi in tutta la Slovacchia erano in vendita oggetti come pastiglie, gomme da masticare e sigarette che contenevano sostanze come cannabinoidi sintetici e mefedrone, una droga sintetica simile a cocaina ed ecstasy.

Se venisse ritenuto colpevole, il responsabile dei Crazy Shops rischia fino a dieci anni di carcere.

(Red)

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