Il Ministro degli Esteri Lajcak al Dipartimento di Stato Usa

I Balcani occidentali e i paesi del Partenariato orientale e del Medio Oriente sono stati tra i temi principali di un incontro avvenuto ieri tra il Ministro degli Affari Esteri slovacco Miroslav Lajcak e rappresentanti del Dipartimento di Stato americano a Washington, nel corso di una visita di Lajcak negli Usa. «Come gli Stati Uniti, anche la Slovacchia sostiene il processo di trasformazione democratica nei Balcani occidentali e nel blocco di paesi del Partenariato orientale [quelli ad est dell’Unione Europea, Russia esclusa]». Siamo convinti, ha detto Lajcak, «che se esaudiscono le istanze attuali, in particolare ai paesi dei Balcani occidentali dovrebbe essere data la possibilità di diventare membri di UE e NATO».

I rappresentanti del Dipartimento di Stato Usa hanno riconosciuto l’impegno della Slovacchia in quest’area, così come l’effetto del suo compito diplomatico in Tunisia e Moldavia, quale delegato dalla UE. Entrambe le parti hanno espresso la loro preoccupazione per la violenza diffusa in Siria e sul programma nucleare iraniano.

Lajcak, nella sua prima visita oltre Atlantico del suo secondo mandato di capo della diplomazia slovacca, ha poi incontrato John Mica e Joe Wilson, due membri del Congresso che hanno stretti legami con la Slovacchia. Mica, nello specifico, è discendente di immigrati slovacchi negli Stati Uniti, e Wilson è co-presidente del Comitato slovacco del Congresso. Secondo l’ufficio stampa del Ministero degli Esteri, Lajcak e i due politici americani hanno convenuto che il livello delle relazioni tra le due nazioni è molto buono, ed è anche basato su un intenso dialogo a livello legislativo. Già tre delegazioni del Congresso hanno visitato la Slovacchia solo quest’anno.

Lajcak ha anche avuto un colloquio con il Sottosegretario alla Difesa per la politica, James Miller, dove i due hanno parlato di cooperazione tra comune in ambito NATO e nella missione ISAF in Afghanistan, nonché di cooperazione tra le Forze Armate slovacche e la Guardia Nazionale dello Stato dell’Indiana. Entrambi si sono dimostrati d’accordo nel’indispensabilità di lasciare la porta aperta all’accettazione di altri paesi nell’Alleanza Atlantica.

(La Redazione)

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