Pravda: serve una discussione pubblica per la divisione di Stato e Chiesa

Lo Stato paga alle Chiese in Slovacchia 37 milioni di euro quest’anno, quasi 21 dei quali vanno alla Chiesa cattolica romana. Si tratta di una somma enorme, scrive il quotidiano Pravda in genere non tenero con l’argomento, per un Paese che deve risparmiare ad ogni “giro di valzer”. Nonostante questo, argomenta il quotidiano, non si è lanciata alcuna discussione pubblica sulla questione, e nemmeno vi è stato un dibattito sul principio della separazione tra Chiesa e Stato, nonostante quest’ultimo prevede un sostegno finanziario per l’educazione religiosa in entrambe le scuole statali e private e per le loro attività nelle Forze armate e negli ospedali. La Repubblica Ceca, nel frattempo, ha deciso di porre fine a ogni finanziamento statale per le Chiese entro il 2030.

Il sociologo Miroslav Tizik ha spiegato al giornale che nessuna mossa del genere è possibile in Slovacchia al momento, a causa del trattato con il Vaticano e l’impegno diffuso delle Chiese nella vita pubblica. Anche se il Ministro della Cultura Marek Madaric (Smer-SD) ha dichiarato che vorrebbe arrivare a discutere della separazione tra Chiesa e Stato, l’analista politico Tomas Koziak pensa che i politici non hanno davvero alcun desiderio di essere coinvolti in una materia così complessa.

«I politici non hanno interesse a danneggiare le relazioni con la Chiesa. Vogliono i voti dei credenti, e le Chiese faranno del loro meglio per mantenere lo status quo, che è per loro una situazione ideale», ha detto lo storico Katarina Zavacka.

(Fonte Pravda)

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