Banche: nuovi aumenti in vista per servizi e commissioni in Slovacchia

Le banche slovacche pensano di aumentare di nuovo le loro tariffe per commissioni e servizi alla clientela a partire da agosto, dopo che alcune di esse già hanno fatto ritocchi ai prezzi altre quattro volte quest’anno, ricordava l’altro giorno il quotidiano Pravda. Il governo sospetta che gli aumenti siano collegati con la nuova tassa speciale sulle banche introdotta all’inizio di quest’anno dal gabinetto di Iveta Radicova.

L’attuale governo di Robert Fico (Smer-SD) ha in programma di aumentare ulteriormente il prelievo bancario, ma è preoccupato che questo potrebbe portare ad aumenti ancora maggiori delle tariffe, e sta esaminando possibili modalità per prevenire questa indesiderata deriva.

«Il Ministero delle Finanze sta esaminando le informazioni riguardanti i tentativi di alcune banche per riversare il prelievo straordinario approvato dal precedente governo sotto forma di maggiori spese [sui conti della clientela]. Se questo è confermato, il governo è pronto a introdurre contromisure, sotto forma di legislazione», ha dichiarato il portavoce di Fico, Erik Tomas, la scorsa settimana.

L’analista Vladimir Dohnal della società di ricerca Symsite ha spiegato al giornale che è un cane che si morde la coda. Da un lato, il passato governo «ha scritto nella legge [del prelievo straordinario sulle banche] che gli istituti bancari non sono autorizzati a trasferire i costi del prelievo su maggiori tariffe per i servizi forniti alla clientela», avverte Tomas, ma dall’altro lato, «le banche si difendono dicendo che i cambiamenti attuali non hanno niente a che fare con la super-tassa».

(La Redazione)

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