La comunità ebraica slovacca chiede l’estradizione e condanna di Csatary

L’Unione Centrale della Slovacchia delle Comunità Ebraiche (ÚZŽNO) vuole che Laszlo Csatary, accusato in Ungheria della deportazione di migliaia di ebrei di Kosice (al tempo Kassa, in Ungheria) ad Auschwitz durante la Seconda Guerra Mondiale, venga estradato in Slovacchia. I membri delle comunità ebraiche hanno già chiesto alle autorità slovacche di agire in questo senso. «I testimoni [di quella vicenda] vivono in Slovacchia, non ce n’è nessuno in realtà in Ungheria», ha detto il capo di ÚZŽNO Igor Rintel, citato dall’agenzia Tasr. In più, è stato un tribunale della Cecoslovacchia a condannare Csatary a morte in contumacia nel 1948. Rintel ha aggiunto che nonostante la maggior parte dei testimoni sono ormai di età molto avanzata, nel caso Csatary si dovrebbe almeno fare giustizia simbolicamente, perché i crimini contro l’umanità che ha commesso non sono soggetti ad alcun termine di prescrizione.

Csatary, 97 anni, è stato arrestato dalla polizia ungherese il 18 luglio dopo che giornalisti britannici del Sun lo hanno rintracciato in un appartamento a Budapest e hanno pubblicato la sua storia con immagini. I giudici ungheresi lo hanno fatto mettere agli arresti domiciliari per 30 giorni in attesa degli sviluppi delle indagini sul suo caso. Lo scorso autunno il Simon Wiesenthal Center di Gerusalemme aveva fatto una formale denuncia ai magistrati ungheresi accusando Csatary di orrendi crimini di guerra. In particolare, della deportazione di oltre 15mila ebrei ai campo di sterminio polacco da dove ne ritornarono poche centinaia. Csatary dopo la guerra si era rifugiato in Canada dove ha vissuto per oltre quarant’anni prendendo anche la cittadinanza. Solo quindici anni fa le autorità canadesi scoprirono la sua vera identità e l’uomo, che negava un suo coinvolgimento cruciale nelle deportazioni nonostante il suo ruolo di capo della polizia del ghetto di Kassa, ritornò in Ungheria. Da allora viveva libero e beato in un quartiere bene di Budapest fino a quando il Wiesenthal Center, svelando al Sun le sue informazioni, non ha dato alla vicenda una drammatica accelerata. Csatary era il numero uno della lista dei maggiori criminali di guerra nazisti ricercati dagli investigatori ebraici.

Ora, mentre alcuni esperti legali concordano sul fatto che potrebbe essergli applicata la condanna del 1948, anche se con la pena di morte mutata in ergastolo, l’Unione delle Comunità Ebraiche osserva che molti dei documenti del processo Csatary sono in questi sessant’anni andati perduti.

La settimana scorsa Csatary, di cui era nota la violenza gratuita mostrata negli anni di guerra, è stato accusato dalle autorità ungheresi di “torture indiscriminate su esseri umani”. Se condannato, rischia l’ergastolo. Il Ministero della Giustizia slovacco ha reso noto che valuterà la richiesta della comunità ebraica sulla domanda di estradizione.

Nella fotografia: ebrei di Poprad inviati ad Auschwitz nel 1942. (foto_englishrussia.com)

(La Redazione)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google