Bere caffè per evitare i tumori del cavo orale?

Una delle ultime scoperte scientifiche su quello che mangiamo e beviamo, riguarda gli effetti positivi del caffè come anti-tumorale. Da ricerche pubblicate pochi giorni fa dalla dott.ssa Carlotta Galeone dell’Istituto ”Mario Negri” e dell’Università di Milano e dei suoi colleghi sulla rivista dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro. Lo studio deriva dall’osservazione di numerosi bevitori di caffè che solitamente ne consumano 4 tazze al giorno o più, nei quali la percentuale di colpiti da cancro al cavo orale sembrerebbe diminuire rispetto alla media di circa il 39 per cento. Non è è ancora chiaro se tale risultato lo si possa ottenere anche con il caffè decaffeinato, in quanto ancora scarseggiano a volontari per fare le dovute statistiche,quindi non è certo se s tratti o meno di proprietà della caffeina.

«Il caffè – ha affermato la dott.ssa Alessandra Tavani, ricercatrice presso il Mario Negri – è la bevanda più consumata in Italia, seconda nel mondo solo al tè e il tumore del cavo orale e faringe è frequente in Italia e ha una prognosi spesso sfavorevole. Pertanto, i nostri risultati hanno importanti ricadute sulla salute pubblica». Ovviamente le scoperte annunciate devono ancora essere sottoposte a numerosi severi riscontri, quindi è necessario essere cauti nell’interpretare i risultati, come avvertono dal Mario Negri.

“Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è”, ricordiamo tutti il refrain ossessivo di Nino Manfredi per una famosa marca di caffè italiana. E per fortuna chi frequenta o vive in Slovacchia può riuscire a trovare anche qui qualche caffè “buono” per le papille italiane, anche se non è così facile. Naturalmente ci riferiamo al tipico “caffè da bar”, quello che qui è necessario chiamare “espresso”, e “piccolo” per non trovarsi nella tazza altre preparazioni che nulla hanno a che vedere con quello, ed eventualmente aggiungere “ristretto” per non vedersi una tazzina piena all’orlo di acqua nera.

Ci sono tuttavia molti dubbi sulle qualità e proprietà del caffè, e gli scienziati a volte non aiutano, pubblicando ricerche che di volta in volta si contraddicono. Il caffé fa bene, il caffé fa male… aiuta il cuore, no lo danneggia… insomma non ci si capisce più niente.

Pare comunque ormai assodato che il caffè abbia proprietà che provocano benefici al nostro organismo. Il caffè, come sostanza cosiddetta “nervina” agisce in generale sui centri nervosi e provoca un senso generale di benessere, aumentando lo stato vigile e la prontezza dei riflessi. Questo effetto proviene dalla caffeina, sostanza presente – oltre che nei chicchi di caffè – anche nelle foglie di caffè, tè, cacao, cola, matè. Risveglia le facoltà mentali, e allontana sonnolenza e stanchezza, potenzia la concentrazione. Ha inoltre un’azione benefica sul cuore, in farmacologia è utilizzata come cardiotonico, potenzia il tono arterioso e non aumenta la pressione, fa bene alle coronarie. Dilata i bronchi e la ventilazione polmonare, favorendo la respirazione. Migliora il rendimento muscolare e sportivo. Facilita la digestione attivando i succhi gastrici e il processo digestivo. Favorisce la produzione di bile, aiuta le funzioni intestinali, migliora la diuresi con effetti positivi sui reni. Stimola ilmetabolismo e la ghiandola tiroidea.

Naturalmente non bisogna esagerare, tre tazzine al giorno sono un buon compromesso. Ma che sia di quello buono!

(PS)

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