Vent’anni fa la dichiarazione di sovranità della Slovacchia indipendente

L’adozione della dichiarazione di sovranità della Slovacchia, presa venti anni fa, è uno dei momenti più importanti della storia contemporanea della Slovacchia che non dobbiamo dimenticare, si legge in una dichiarazione del presidente slovacco Ivan Gasparovic nel giorno – ieri – dell’anniversario del documento. La dichiarazione del Parlamento slovacco di indipendenza della Nazione slovacca è stata una risoluzione parlamentare approvata il 17 luglio 1992. Con essa i parlamentari hanno stabilito l’indipendenza della Slovacchia, quale parte di un processo che si è concluso con la separazione pacifica della Repubblica Federata Ceca e Slovacca e la nascita di due nuovi stati indipendenti il 1° gennaio 1993: la Repubblica Slovacca e la Repubblica Ceca. «Come Presidente e cittadino, sono orgoglioso dei successi di questo giovane Stato in questi due decenni. Con l’essere membro della UE, della NATO e di tutte le più importanti organizzazioni di livello mondiale, la Slovacchia e i suoi cittadini hanno confermato che appartengono di diritto alla moderna società democratica», ha concluso Gasparovic.

L’adozione della Dichiarazione di Sovranità della Slovacchia non fu solo un grido nel buio, ma una chiara continuazione della ricerca per l’indipendenza della Slovacchia iniziata nel XIX secolo, ha detto il capo del Parlamento Pavol Paska martedì in un incontro cerimoniale con membri del governo nell’edificio del vecchio parlamento. In questa occasione, Paska ha consegnato al Primo Ministro Robert Fico una copia della dichiarazione e l’originale registrazione stenografica del dibattito parlamentare sul documento.

«Non è stato un caso quello che è successo in questo edificio il 17 luglio 1992. Fu [parte di] un contesto naturale di sviluppo».

Il Premier Fico (Smer-SD) ha fatto cenno alla firma della dichiarazione di sovranità quale prima mossa sovrana degli slovacchi, che ha creato opportunità nuove per il Paese nella UE e in Europa. Il documento, da lui stesso firmato allora come membro del Partito della Sinistra Democratica (SDL), ha cambiato la sua vita professionale, ha detto. «Quell’anno [il 1992] ha visto una nuova ondata di libertà, e potemmo senza inibizioni esprimere le nostre opinioni politiche ed esprimere noi stessi come Nazione libera di pensare e di agire», ha detto Fico, che non crede che il conformarsi del Paese con i suoi impegni verso l’UE rappresenti un passo verso una minore sovranità. Al contrario, è il pre-requisito base per una Slovacchia forte e di successo.

Fico ha detto che si opporrà a qualsiasi tentativo da parte dell’UE di limitare la sovranità dei singoli paesi, come all’obbligo di approvazione preventiva dei bilanci nazionali da parte dell’Unione Europea.

I venti anni di indipendenza saranno celebrati in maniera più compiuta il prossimo 1° settembre, anniversario della firma della Costituzione, e il 1° gennaio 2013, della della sua entrata in vigore, con l’impegno delle tre maggiori cariche istituzionali del Paese.

(Red)

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