Camere di commercio estere: proposte di modifica Codice Lavoro sfavoriscono le imprese

L’idea del governo di reintrodurre il diritto a una indennità per i lavoratori dipendenti, da corrispondere insieme al rispetto del periodo di preavviso per il licenziamento, si tradurrà in un aumento dei costi per la cessazione di un rapporto di lavoro e questo potrebbe a sua volta risultare in un minor numero di assunzioni da parte delle imprese, secondo una dichiarazione emessa congiuntamente dalle Camere di commercio tedesca, austriaca, spagnola e svedese in Slovacchia.

Le organizzazioni straniere, che rappresentano gli interessi di 500 aziende che danno lavoro a oltre 80.000 persone, avvertono del rischio di un’ondata di licenziamenti, che le imprese potrebbero promuovere fino a che valgono le vecchie regole, per sbarazzarsi preventivamente dei lavoratori in esubero. Alle camere, poi, non piace la prevista riduzione del lavoro straordinario (100 ore all’anno) che è parte del pacchetto di modifiche messo a punto dal governo socialdemocratico per una correzione del Codice del Lavoro che era stato ultimamente emendato dal precedente gabinetto di centro-destra.

Sarebbe pericoloso fare queste modifiche ora, alla luce dell’attuale situazione economica, si legge nella dichiarazione, anche considerando che andrà prevalentemente a toccare «le aziende che, in generale, hanno una notevole turbolenza stagionale in materia di ordini». Le camere credono che tali cambiamenti potrebbero rendere le imprese caute sulla creazione di nuovi posti di lavoro.

Le camere straniere propongono poi, per migliorare l’occupazione giovanile, di stabilire il raggiungimento dell’età pensionabile quale motivo per porre fine ad un contratto di lavoro. Il che porterebbe le aziende a rinnovare la propria forza lavoro con più frequenza, dando più spazio ai giovani.

Il Sottosegretario al Ministero del Lavoro Branislav Ondrus, secondo Sme, ha difeso le modifiche dicendo che compito del Codice del Lavoro non è né creare né distruggere posti di lavoro, perché questo dipende solo dallo stato dell’economia. I datori di lavoro non saranno lesi dalle nuove norme, ha detto, in quanto il ministero farà del suo meglio per cercare un equilibrio tra le parti. Secondo il Ministro Richter, l’emendamento è destinato a proteggere gli interessi dei lavoratori prima di tutto, e dovrebbe rafforzare la posizione dei sindacati. «La legge sarà uno standard di legge europea», ha aggiunto. Il nuovo Codice del Lavoro dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2013.

(Fonte Sita, Sme)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google