TA3 pubblica presunte cause esonero Arcivescovo Bezak. I vescovi: tutto questo purifica la Chiesa

Il canale televisivo slovacco TA3 ha sostenuto sabato di avere avuto una copia della corrispondenza tra il Vaticano e l’Arcivescovo di Trnava, mons. Robert Bezak, e che sembrerebbe gettare un po’ di luce sulla questione. Tra le accuse elencate nei documenti per la rimozione del pastore dell’arcidiocesi vi sarebbero, secondo TA3, la selezione di stretti collaboratori di Bezak scelti tra preti omosessuali o con figli illegittimi, e il presunto scherno della tonaca come abbigliamento per stregoni, mentre il vescovo avrebbe indossato jeans o pantaloni della tuta.

Il Vaticano avrebbe anche chiesto se è vero che Bezak parlava del Papa in pubblico semplicemente come “signor Papa” [è abitudine in Slovacchia aggiungere il “signor” anche davanti a titoli e funzioni, oltre che ai nomi – NdR], e se descriveva gli altri vescovi slovacchi come “vecchi e bacucchi”, lui che era tra i più giovani di loro (52 anni) e si sarebbe descritto come “vescovo moderno e liberale illuminato”.

Secondo la TV, Bezak avrebbe detto in risposta che, considerando la conferma in gran parte dei collaboratori che aveva il suo predecessore Jan Sokol, questi non lo aveva avvertito di alcun sacerdote nella diocesi che avrebbe avuto “dubbia reputazione”. Bezak avrebbe anche scritto di non essere interessato ad accuse malate e che lui osserva il principio del beneficio del dubbio.

Ha comunque respinto l’accusa di aver mai deriso la tonaca e di aver indossato abiti indecenti. Inoltre, ha scritto di non essersi mai descritto come “vescovo moderno e liberale illuminato”, dato che era in carica da meno di tre anni, un tempo troppo breve per definire se stesso in alcun modo. Infine, avrebbe spiegato di aver sempre nominato il Papa con la dovuta riverenza, usando termini come “Papa, Papa Benedetto XVI, Santo Padre, Santo Padre Benedetto XVI e Sua Santità Papa Benedetto XVI”.

Intanto i vescovi della Slovacchia, pur consapevoli di dichiarazioni che suggeriscono che il recente licenziamento di Robert Bezak dalla carica di Arcivescovo di Trnava potrebbe danneggiare la Chiesa, credono che questo effetto possa essere valutato solo a posteriori, ha detto il presidente della Conferenza Episcopale Slovacca (KBS), l’Arcivescovo di Bratislava Stanislav Zvolensky dopo un incontro a Donovaly, nel centro della Slovacchia. «In questo momento ci rendiamo anche conto che possiamo chiaramente vedere come ciò purifica la Chiesa», ha affermato, aggiungendo che è un bene che alla gente piaccia un prete o un vescovo, ma molte delle reazioni dei fedeli al licenziamento di Bezak erano basate su informazioni inesatte, ha detto.

La Conferenza Episcopale, comunque, ha rifiutato di fare alcun commento sui presunti motivi della destituzione di Bezak citati nella corrispondenza che TA3 riferisce essere stata intrapresa tra il prelato e il Vaticano prima del decreto finale di esonero.

Bezak è stato licenziato dal Vaticano dopo una visita apostolica di ispezione compiuta a fine gennaio 2012 sulla gestione della diocesi di Trnava. La Santa Sede, e per lei il Nunzio apostolico in Slovacchia, non hanno mai specificato le ragioni della decisione del Papa, venuta dopo una richiesta di dimissioni volontarie. Un certo numero di fedeli e di soggetti della vita civile slovacca non hanno preso bene il provvedimento, ritenendo Bezak un vescovo moderno che avrebbe potuto fare bene nella Chiesa slovacca del terzo millennio.

(Fonti Sita, TA3, Tasr)

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